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MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 11 agosto 2026
Cosa è cambiato
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto la liquidazione coatta amministrativa della «La fonte solidale cooperativa sociale» con sede a Torino. Questa misura rappresenta una procedura concorsuale speciale applicabile alle cooperative, che comporta la cessazione dell'attività imprenditoriale dell'ente e l'estromissione degli organi amministrativi.
L'atto prevede la nomina di un commissario liquidatore, l'unico soggetto ora incaricato di gestire il patrimonio della cooperativa. L'obiettivo è l'accertamento delle passività, la vendita dei beni aziendali e la ripartizione del ricavato tra i creditori, seguendo l'ordine di priorità stabilito dalla legge, fino alla definitiva cancellazione della società dal registro delle imprese.
Per chi è cambiato
- •Soci e Azionisti della Cooperativa: perdono il controllo della gestione societaria e subiscono la perdita del capitale versato, essendo gli ultimi a essere soddisfatti nella ripartizione del patrimonio
- •Lavoratori e Dipendenti: sono soggetti al rischio di licenziamento per crisi aziendale, con la necessità di fare riferimento al commissario liquidatore per il recupero dei crediti salariali o l'accesso al Fondo di Garanzia dell'INPS
- •Creditori e Fornitori: devono presentare le proprie istanze di credito al commissario liquidatore per poter essere inseriti nello stato passivo e tentare il recupero delle somme dovute
- •Utenti e Beneficiari dei servizi: subiscono l'interruzione o la modifica dei servizi sociali erogati dalla cooperativa nel territorio di Torino.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è stato emanato l'11 agosto 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 settembre 2026. La procedura è condotta dal commissario liquidatore nominato dal Ministero. I creditori e gli interessati devono monitorare le comunicazioni ufficiali del liquidatore per le scadenze relative alla presentazione delle domande di ammissione al passivo.