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MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - COMUNICATO
Cosa è cambiato
Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha aggiornato la disciplina relativa agli enti autorizzati a certificare la conoscenza della lingua italiana per i non madrelingua (L2). Attraverso il decreto del 30 gennaio 2026, sono state introdotte modifiche sostanziali al precedente impianto normativo del 14 novembre 2025, intervenendo specificamente sui criteri di istituzione dell'elenco ufficiale degli enti certificatori.
L'intervento normativo ridefinisce le procedure di accreditamento, i meccanismi di verifica e i sistemi di monitoraggio. L'obiettivo è garantire che gli enti che rilasciano le certificazioni di lingua italiana rispettino standard qualitativi rigorosi e uniformi, assicurando l'affidabilità dei titoli rilasciati a livello nazionale e internazionale.
Per chi è cambiato
- •Enti Certificatori di Lingua Italiana (L2): devono adeguarsi alle nuove procedure di accreditamento e sottostare a nuovi protocolli di verifica e monitoraggio per poter essere iscritti o rimanere nell'elenco ufficiale
- •Cittadini stranieri e studenti: beneficiano di un sistema di certificazione più controllato e trasparente, che garantisce il valore legale e qualitativo dei titoli di competenza linguistica acquisiti
- •Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR): assume il compito di coordinare l'aggiornamento dell'elenco e vigilare sull'operato degli enti accreditati tramite le nuove procedure di monitoraggio.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è stato emanato con decreto il 30 gennaio 2026 e l'avviso di pubblicazione è apparso nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 200 del 29 agosto 2026. L'organo competente per la gestione dell'elenco e l'attuazione delle procedure di verifica è il Ministero dell'Università e della Ricerca.