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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 29 ottobre 2026
Cosa è cambiato
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha disposto la riapertura ufficiale delle operazioni di sottoscrizione per la terza e la quarta tranche dei Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) con tasso d'interesse nominale annuo del 3,95%, godimento 1° ottobre 2026 e scadenza fissata al 1° febbraio 2032. Attraverso questo provvedimento, lo Stato immette nuovamente sul mercato titoli di debito pubblico a medio-lungo termine già precedentemente emessi, consentendo agli investitori di acquistarli alle condizioni stabilite dal Tesoro. L'operazione serve a finanziare il debito pubblico e a gestire la tesoreria dello Stato, offrendo al contempo agli operatori finanziari e ai risparmiatori un'ulteriore opportunità di investimento in titoli governativi italiani con cedola fissa e una durata residua di poco superiore ai cinque anni.
Per chi è cambiato
- •Investitori istituzionali e risparmiatori privati: possono partecipare alle aste di collocamento dei titoli tramite i canali autorizzati, acquistando quote della terza e quarta tranche dei BTP al tasso del 3,95% e scadenza febbraio 2032, diversificando così il proprio portafoglio con titoli di Stato italiani
- •Intermediari finanziari e banche: operano come soggetti collocatori e gestiscono gli ordini di sottoscrizione per conto proprio o della clientela retail, coordinando i flussi finanziari relativi all'emissione
- •Ministero dell'Economia e delle Finanze (Dipartimento del Tesoro): gestisce l'emissione delle nuove tranche, determina i volumi di offerta in base alle esigenze di cassa e monitora l'andamento della domanda sul mercato finanziario.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
I titoli fanno riferimento al codice identificativo e alle condizioni economiche dei BTP 3,95% con godimento 1° ottobre 2026 e scadenza 1° febbraio 2032. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 257 del 4 novembre 2026. Le modalità operative, i calendari delle aste e i dettagli tecnici per la presentazione delle offerte sono definiti dai decreti quadro di emissione e gestiti direttamente dalla Banca d'Italia in qualità di agente del servizio del debito pubblico.