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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - COMUNICATO
Cosa è cambiato
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la determinazione ufficiale del costo medio orario del lavoro per il personale dipendente dalle imprese operanti nel settore dell'industria metalmeccanica e della installazione di impianti. Questo provvedimento stabilisce i parametri economici di riferimento, distinti analiticamente per la categoria degli operai e per quella degli impiegati. L'aggiornamento e la pubblicazione di tali tabelle ministeriali rappresentano un parametro fondamentale e vincolante nell'ordinamento giuslavoristico ed economico italiano. Il costo medio orario così determinato viene utilizzato come valore di riferimento ufficiale per diverse finalità pubbliche e private, tra cui la verifica della congruità e della sostenibilità economica delle offerte nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, nonché per il rispetto dei minimi salariali e contributivi previsti dalla contrattazione collettiva di settore.
Per chi è cambiato
- •Imprese e aziende dell'industria metalmeccanica e di installazione impianti: devono recepire i nuovi parametri orari del costo del lavoro, utilizzandoli come base per la formulazione di preventivi, gare d'appalto pubbliche e per la corretta pianificazione dei costi di gestione del personale
- •Stazioni appaltanti ed Enti Pubblici: utilizzano i valori determinati dal Ministero per verificare la congruità delle offerte economiche presentate dalle aziende partecipanti a gare d'appalto, prevenendo il dumping contrattuale
- •Lavoratori dipendenti (operai e impiegati) del settore metalmeccanico e impiantistico: beneficiano indirettamente di una tutela rafforzata della concorrenza basata sul rispetto dei costi standard della manodopera e dei trattamenti economici definiti dai contratti collettivi nazionali.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
La decorrenza ufficiale dei nuovi costi medi orari del lavoro stabiliti dal comunicato ministeriale è fissata a partire dal mese di giugno 2026. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 255 del 2 novembre 2026. L'organo competente per la rilevazione, l'elaborazione e la determinazione di tali costi è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che si avvale dei dati derivanti dalla contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale per il settore di riferimento.