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MINISTERO DELL'INTERNO - COMUNICATO
Cosa è cambiato
Il provvedimento pubblicato dal Ministero dell'Interno sancisce formalmente la soppressione della Parrocchia di Santa Margherita, situata nel comune di Roddino. La soppressione di un ente ecclesiastico civilmente riconosciuto comporta la cessazione della sua personalità giuridica agli effetti civili, secondo le procedure previste dal concordato e dalle norme di legge che regolano i rapporti tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica. Con questo atto si completano gli adempimenti giuridici amministrativi necessari affinché la circoscrizione parrocchiale cessi ufficialmente la propria esistenza autonoma nell'ordinamento dello Stato.
Per chi è cambiato
- •Diocesi e Autorità Ecclesiastiche: acquisiscono la piena titolarità e gestione della riallocazione dei beni ecclesiastici, del patrimonio e delle competenze territoriali precedentemente afferenti alla parrocchia soppressa, confluite solitamente nelle parrocchie limitrofe o nell'ente diocesano di riferimento
- •Cittadini e Residenti di Roddino: vedono modificata la circoscrizione ecclesiastica di riferimento per la cura delle anime e la gestione dei registri canonici (battesimi, matrimoni, decessi), che vengono trasferiti all'archivio della parrocchia accorpante o della diocesi
- •Enti Locali e Amministrazione Pubblica: prendono atto della variazione nella mappatura degli enti civilmente riconosciuti presenti sul territorio comunale, con eventuali aggiornamenti nei registri immobiliari e catastali relativi agli immobili di culto o alle pertinenze parrocchiali.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il comunicato di soppressione è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 253 del 30 ottobre 2026. L'organo competente per l'emanazione e l'esecuzione del provvedimento è il Ministero dell'Interno - Direzione Centrale degli Affari dei Culti, in seguito ai provvedimenti canonici emanati dall'autorità ecclesiastica competente (Diocesi di Alba). Per informazioni specifiche circa la gestione dei servizi religiosi e la destinazione dei beni, gli interessati possono fare riferimento direttamente agli uffici della Curia diocesana competente per territorio.