Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
n. 176 ORDINANZA 8 luglio - 22 ottobre 2026
Cosa è cambiato
L'atto pubblicato in Gazzetta Ufficiale consiste in un'ordinanza della Corte Costituzionale relativa al giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale sull'accesso all'edilizia residenziale pubblica (ERP). Al centro della questione vi sono le norme della Regione Lombardia (in particolare la legge regionale 8 luglio 2016, n. 16, art. 22, comma 1, lettera a) che subordinano l'accesso alle case popolari da parte dei cittadini stranieri al requisito dello svolgimento di una regolare attività di lavoro subordinato o autonomo, facendo leva sulle eccezioni previste dalla direttiva europea 2011/98/UE.
Con questo provvedimento, la Consulta ha disposto il rinvio del giudizio a nuovo ruolo. La decisione di sospendere la trattazione del caso italiano nasce dalla pendenza di un analogo giudizio e di un contestuale rinvio pregiudiziale già disposto presso la Corte di Giustizia dell'Unione Europea su una questione identica o strettamente connessa. La pronuncia europea sarà dirimente per stabilire se la restrizione regionale italiana violi o meno i principi di uguaglianza e ragionevolezza sanciti dall'articolo 3 della Costituzione italiana e il diritto comunitario in materia di parità di trattamento dei lavoratori terzi regolarmente soggiornanti.
Per chi è cambiato
- •Cittadini stranieri residenti in Lombardia: vedono temporaneamente congelato l'esito del giudizio costituzionale volto a chiarire se il requisito lavorativo richiesto dalla legge regionale per l'accesso alle case popolari sia discriminatorio o legittimo
- •Regione Lombardia: mantiene temporaneamente efficacia la propria disciplina sui requisiti per l'edilizia residenziale pubblica, in attesa che la Corte di Giustizia UE e successivamente la Corte Costituzionale si esprimano in via definitiva sulla conformità della norma regionale al diritto europeo e costituzionale
- •Enti gestori dell'Edilizia Residenziale Pubblica e Comuni lombardi: continuano ad applicare i criteri di assegnazione vigenti, inclusa la verifica dei requisiti di attività lavorativa per i cittadini stranieri, in attesa della risoluzione del contenzioso giuridico.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
L'ordinanza è stata adottata nell'ambito di un procedimento incidentale di legittimità costituzionale ed è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, 1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 43 del 28-10-2026. L'iter prevede il rinvio della causa a nuovo ruolo, subordinando la ripresa del giudizio interno della Consulta all'esito del rinvio pregiudiziale pendente dinanzi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Non sono previsti adempimenti immediati o scadenze per i cittadini, trattandosi di un atto di natura processuale che sospende un procedimento giudiziario in corso.