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DECRETO LEGISLATIVO 28 settembre 2026, n.197
Cosa è cambiato
Il decreto legislativo n. 197 del 28 settembre 2026 recepisce nell'ordinamento italiano la direttiva (UE) 2024/1785, apportando modifiche sostanziali alla normativa nazionale in materia di prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento (IPPC) e di gestione delle discariche di rifiuti. Il provvedimento innalza gli standard ambientali per i grandi impianti industriali e per il settore della gestione dei rifiuti, allineando la legislazione nazionale ai più recenti obiettivi europei di decarbonizzazione, economia circolare e azzeramento dell'inquinamento.
Nello specifico, vengono aggiornati i criteri autorizzativi, i limiti emissivi e gli obblighi di monitoraggio per le attività industriali a maggiore impatto ambientale, inclusi i siti di smaltimento dei rifiuti disciplinati dalla direttiva 1999/31/CE. L'intervento normativo mira a rafforzare l'efficacia delle Autorità competenti nel controllo delle emissioni in atmosfera, acqua e suolo, introducendo procedure più stringenti per il riesame e l'aggiornamento periodico delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA).
Per chi è cambiato
- •Imprese e gestori di impianti industriali: soggetti all'applicazione della normativa sulle emissioni industriali, che dovranno adeguare i propri impianti ai nuovi limiti emissivi, implementare sistemi di monitoraggio più avanzati e affrontare iter più rigorosi per il rilascio, il rinnovo o il riesame delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA)
- •Gestori di discariche di rifiuti: tenuti a rispettare standard operativi e ambientali aggiornati per la gestione, il controllo e la messa in sicurezza dei siti di smaltimento, in conformità con le modifiche alla direttiva 1999/31/CE
- •Autorità competenti (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Regioni, Province ed Enti locali): chiamate ad applicare i nuovi criteri di autorizzazione, a intensificare le attività di controllo e ispezione sugli impianti e a gestire i procedimenti amministrativi di adeguamento normativo.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento entra in vigore il 12 novembre 2026, quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 251 del 28 ottobre 2026. L'attuazione e il monitoraggio delle disposizioni fanno capo al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, in raccordo con le Regioni e le autorità territoriali competenti per il rilascio delle autorizzazioni ambientali. Eventuali scadenze specifiche per l'adeguamento degli impianti esistenti saranno definite in base ai piani di riesame periodico delle AIA e ai relativi provvedimenti attuativi.