Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO - COMUNICATO
Cosa è cambiato
L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha autorizzato l'importazione parallela del medicinale per uso umano «Emla», un farmaco ad azione anestetica locale utilizzato comunemente per l'anestesia topica della pelle e delle mucose genitali prima di procedure mediche. L'importazione parallela consente di commercializzare in Italia un farmaco già registrato in un altro Stato membro dell'Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo, acquistato a condizioni di mercato differenti, garantendone la conformità e la sicurezza rispetto al prodotto originale già autorizzato sul territorio nazionale.
Per chi è cambiato
- •Pazienti e Cittadini: possono beneficiare di una maggiore concorrenza sul mercato farmaceutico per il prodotto «Emla», potenzialmente utile per l'approvvigionamento e la disponibilità del farmaco nelle farmacie italiane
- •Farmacie, Distributori e Operatori della filiera farmaceutica: possono importare, distribuire e dispensare la confezione autorizzata del medicinale «Emla» proveniente da canali paralleli comunitari, nel rispetto delle autorizzazioni rilasciate dall'AIFA
- •Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA): esercita il controllo regolatorio, la vigilanza e la tracciabilità sull'ingresso e sulla commercializzazione del medicinale importato parallelamente.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Serie Generale n. 250 del 27-10-2026. L'autorizzazione decorre dalla data indicata nel provvedimento ufficiale dell'AIFA, secondo le disposizioni vigenti in materia di importazione parallela di medicinali per uso umano. Per la verifica dei numeri di autorizzazione specifici, dei lotti o delle confezioni ammesse, è possibile consultare i registri e il portale istituzionale dell'Agenzia Italiana del Farmaco.