Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
n. 172 ORDINANZA (Atto di promovimento) 15 settembre 2026
Cosa è cambiato
L'atto pubblicato in Gazzetta Ufficiale è un'ordinanza di promovimento (n. 172 del 15 settembre 2026) emessa dal Tribunale di Avellino nell'ambito di un procedimento civile. L'ordinanza solleva una questione di legittimità costituzionale riguardante le norme sull'acquisto della cittadinanza italiana per discendenza (iure sanguinis), con particolare riferimento all'articolo 3-bis, comma 1, della legge n. 91 del 1992, introdotto dal decreto-legge 28 marzo 2025, n. 36 (convertito con modificazioni dalla legge 23 maggio 2025, n. 74).
Nel dettaglio, la norma sottoposta al vaglio della Corte Costituzionale introduce una preclusione all'acquisto della cittadinanza italiana iure sanguinis per i soggetti nati all'estero che possiedono un'altra cittadinanza e sono discendenti da cittadini italiani. Il fulcro della questione sollevata dal Tribunale di Avellino riguarda l'applicabilità retroattiva di tale preclusione anche nei confronti dei soggetti nati all'estero prima della data di entrata in vigore del citato articolo 3-bis. L'atto apre dunque un contenzioso sulla conformità costituzionale di questa stretta normativa rispetto ai principi di uguaglianza, affidamento e tutela dei diritti acquisiti.
Per chi è cambiato
- •Cittadini italiani residenti all'estero e discendenti: l'ordinanza interessa direttamente tutti i nati all'estero da genitori o ascendenti italiani che detengono una doppia cittadinanza, i quali subiscono il blocco o il diniego del riconoscimento dello status civitatis in base alle nuove limitazioni introdotte nel 2025
- •Famiglie e minori: come nel caso specifico del procedimento di Avellino promosso dai genitori per la minore I. d.O.A., i nuclei familiari che richiedono il riconoscimento della cittadinanza si trovano a fronteggiare l'interdizione legale prevista dalla normativa censurata
- •Comuni italiani: nello specifico il Comune di Solofra (e per estensione tutti gli uffici di stato civile italiani), chiamati a gestire le istanze di riconoscimento e a subire il contenzioso giudiziario derivante dall'applicazione della preclusione all'acquisto della cittadinanza iure sanguinis
- •Tribunali e organi di giustizia: il Tribunale di Avellino e, in via principale, la Corte Costituzionale, investiti della decisione sulla legittimità costituzionale delle norme restrittive sulla cittadinanza.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
L'ordinanza è stata emessa dal Tribunale di Avellino in data 15 settembre 2026 ed è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale (1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale) n. 42 del 21 ottobre 2026. L'atto costituisce l'avvio formale di un giudizio di legittimità costituzionale davanti alla Consulta. Non si tratta di una sentenza definitiva che annulla la norma, ma di un atto di rimessione: gli effetti pratici sulle domande di cittadinanza pendenti e l'eventuale rimozione della preclusione normativa dipenderanno esclusivamente dalla successiva pronuncia della Corte Costituzionale.