Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE - COMUNICATO
Cosa è cambiato
L'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha pubblicato un comunicato ufficiale volto a chiarire l'obbligo di trasparenza relativo alle intestazioni fiduciarie e ai trust nell'ambito delle dichiarazioni patrimoniali dei titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo. Nello specifico, il provvedimento definisce le modalità con cui tali strumenti giuridici (intestazioni fiduciarie e trust) devono essere ricondotti e dichiarati ai sensi dell'articolo 14, comma 1, lettera f), del decreto legislativo n. 33/2013.
Il chiarimento stabilisce che i soggetti obbligati non possono omettere l'indicazione di beni, diritti o partecipazioni societarie formalmente intestati a terzi, a fiduciari o conferiti in trust, qualora essi ne mantengano la titolarità effettiva, il controllo o il beneficio economico. L'obiettivo è colmare eventuali zone d'ombra nella rendicontazione pubblica della situazione patrimoniale, garantendo che il quadro presentato ai cittadini corrisponda alla reale disponibilità e consistenza economica del titolare dell'incarico pubblico, del coniuge non separato e dei parenti entro il secondo grado, ove consentito dalla normativa vigente.
Per chi è cambiato
- •Titolari di incarichi politici e di governo (nazionali, regionali e locali): sono tenuti a dichiarare in modo puntuale e completo anche i beni e le partecipazioni schermati tramite intestazioni fiduciarie o trust, indicando la reale natura del rapporto giuridico e la riconducibilità patrimoniale
- •Dirigenti pubblici e soggetti equiparati: sottoposti agli stessi obblighi di trasparenza patrimoniale, devono prestare massima attenzione nel censire e dichiarare beni gestiti da terzi o vincolati in trust per evitare omissioni sanzionabili
- •Amministrazioni Pubbliche e Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT): hanno il compito di verificare la correttezza e la completezza delle dichiarazioni patrimoniali presentate, applicando i criteri interpretativi forniti dall'ANAC durante i controlli di conformità.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il comunicato è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 245 del 21 ottobre 2026 ed è immediatamente operativo a supporto dell'attività di monitoraggio degli enti pubblici. Gli organi competenti per l'applicazione e la verifica sono l'ANAC, nell'ambito delle sue funzioni di vigilanza sulla trasparenza amministrativa, e i singoli uffici competenti alla ricezione delle dichiarazioni all'interno delle amministrazioni pubbliche. In caso di mancata o infedele dichiarazione si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie e disciplinari previste dalla normativa vigente in materia di trasparenza (d.lgs. n. 33/2013), oltre alla pubblicazione delle violazioni sul sito istituzionale dell'ente.