Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO - COMUNICATO
Cosa è cambiato
L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha disposto la revoca ufficiale, avvenuta su espressa rinuncia da parte del titolare, dell'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) del medicinale per uso umano denominato «Lacrilube». Tale provvedimento comporta l'interruzione definitiva della validità dell'autorizzazione che consentiva la commercializzazione e la distribuzione sul territorio nazionale di questo specifico prodotto farmaceutico, solitamente utilizzato in ambito oftalmico come sostituto lacrimale o unguento protettivo per la superficie oculare.
A seguito di questa revoca formale, il medicinale «Lacrilube» non potrà più essere legalmente immesso sul mercato italiano. La decisione di procedere alla revoca su rinuncia rientra nelle normali dinamiche di gestione del ciclo di vita dei prodotti farmaceutici da parte delle aziende produttrici, le quali possono decidere di ritirare un medicinale per ragioni commerciali, economiche o di razionalizzazione del proprio portfolio terapeutico. I pazienti che facevano affidamento su questo specifico marchio dovranno necessariamente rivolgersi al medico curante o allo specialista oculista per individuare un trattamento alternativo equivalente.
Per chi è cambiato
- •Pazienti e cittadini: non potranno più acquistare il medicinale «Lacrilube» nelle farmacie italiane una volta esaurite le scorte eventualmente presenti nella catena distributiva, rendendo necessario il passaggio a prodotti oftalmici sostitutivi previo consulto medico
- •Medici di medicina generale e oculisti: dovranno tenere conto della revoca del farmaco nella stesura delle prescrizioni, indirizzando i pazienti verso terapie lubrificanti o pomate oftalmiche alternative disponibili sul mercato
- •Farmacie, grossisti e distributori intermedi: dovranno verificare le giacenze di magazzino e attenersi alle disposizioni relative alla gestione dei lotti del medicinale revocato, provvedendo alla restituzione o allo smaltimento secondo i canali stabiliti per legge
- •Azienda titolare dell'AIC: è sollevata dagli obblighi di commercializzazione del prodotto ma resta tenuta a rispettare le procedure di ritiro dal mercato e la gestione delle scorte residue in conformità alle direttive AIFA.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento di revoca è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 245 del 21 ottobre 2026. L'autorità competente che ha emesso e curato l'atto è l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Per quanto riguarda le scadenze e le modalità operative, la revoca decorre ufficialmente dalla data indicata o dalla pubblicazione del comunicato: le strutture di distribuzione e le farmacie devono fare riferimento alle indicazioni specifiche dell'AIFA per l'eventuale smaltimento o esaurimento delle scorte presenti lungo la filiera, fermo restando il divieto di nuova immissione in commercio.