Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO - COMUNICATO
Cosa è cambiato
L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha ufficializzato la revoca, avvenuta su espressa rinuncia da parte del titolare, dell'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) del medicinale per uso umano denominato «Cinacalcet DOC». Questo provvedimento comporta l'interruzione definitiva della validità dell'autorizzazione che consentiva la commercializzazione del farmaco sul territorio nazionale. A seguito di tale revoca, il medicinale non potrà più essere distribuito né immesso sul mercato italiano a partire dalle scadenze e secondo le procedure stabilite dalla normativa vigente per la gestione delle scorte residue.
Per chi è cambiato
- •Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio: perde ufficialmente il diritto di commercializzare il farmaco «Cinacalcet DOC» in Italia, a seguito della rinuncia volontaria presentata all'AIFA
- •Distributori, Farmacie e Strutture Sanitarie: devono prendere atto della revoca per verificare le giacenze di magazzino, gestire l'esaurimento o il ritiro delle scorte residue secondo le disposizioni dell'agenzia regolatoria e orientare i pazienti verso alternative terapeutiche equivalenti autorizzate
- •Pazienti in trattamento: non potranno più trovare sul mercato le nuove confezioni del farmaco specifico «Cinacalcet DOC» e dovranno rivolgersi al medico curante o allo specialista per la ripianificazione della terapia con altri medicinali a base di cinacalcet o trattamenti alternativi disponibili.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento di revoca è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 244 del 20-10-2026. L'organo competente per l'adozione e la gestione dell'atto è l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Per quanto riguarda le scorte eventualmente presenti nella catena distributiva, si applicano le procedure standard di smaltimento o esaurimento stabilite dal regolamento di polizia veterinaria e farmaceutica e dalle determinazioni AIFA, salvo diverse disposizioni specifiche indicate direttamente nel provvedimento di revoca notificato all'azienda interessata.