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DECRETO LEGISLATIVO 8 ottobre 2026, n.188
Cosa è cambiato
Il Decreto Legislativo 8 ottobre 2026, n. 188 introduce il completo adeguamento della normativa italiana alle disposizioni del Regolamento (UE) 2023/1543 del Parlamento europeo e del Consiglio, datato 12 luglio 2023. Tale regolamento europeo disciplina gli ordini europei di produzione e gli ordini europei di conservazione di prove elettroniche (e-evidence) nell'ambito dei procedimenti penali e per l'esecuzione di pene detentive conseguenti a procedimenti penali. La nuova normativa nazionale definisce le procedure giudiziarie, i canali di trasmissione e le garanzie giurisprudenziali per consentire alle autorità giudiziarie italiane di richiedere prove elettroniche (come dati di traffico, dati di contenuto o dati di abbonamento) direttamente ai prestatori di servizi stabiliti in altri Stati membri dell'Unione europea, e viceversa, stabilendo al contempo il regime di cooperazione, riconoscimento ed esecuzione transfrontaliera e le relative tutele per i soggetti interessati.
Per chi è cambiato
- •Autorità giudiziarie italiane (ProCURA e Giudici): acquisiscono il potere di emettere direttamente ordini europei di produzione e conservazione di prove elettroniche nei confronti di fornitori di servizi di comunicazione elettronica che operano nell'Unione europea ma non sono stabiliti in Italia
- •Prestatori di servizi digitali e di comunicazione elettronica: sono tenuti a ottemperare agli ordini di produzione o conservazione di prove elettroniche emessi dalle autorità giudiziarie degli Stati membri secondo le tempistiche e le modalità standardizzate previste dal diritto eurounitario
- •Indagati, imputati e soggetti interessati dai procedimenti penali: beneficiano delle tutele dei diritti fondamentali, del diritto alla difesa e dei rimedi giurisdizionali previsti in sede di emissione, convalida ed esecuzione degli ordini transfrontalieri di acquisizione delle prove digitali.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento entra ufficialmente in vigore il 4 novembre 2026. L'attuazione della normativa è di competenza del Ministero della Giustizia, delle procure della Repubblica e dei giudici competenti per i procedimenti penali, in coordinamento con la rete giudiziaria europea e le autorità centrali designate per la cooperazione giudiziaria penale tra gli Stati membri dell'Unione europea.