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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 11 settembre 2026
Cosa è cambiato
Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell'11 settembre 2026 introduce nuove e aggiornate disposizioni tecniche e normative per l'omologazione, l'installazione e l'impiego su strada dei dispositivi di sicurezza stradale per i motociclisti (DSM), comunemente noti come protezioni salvamotorcipede o barriere stradali sicure per le due ruote. Il provvedimento modifica e sostituisce integralmente il precedente decreto ministeriale del 1° aprile 2019, adeguando la normativa agli standard tecnologici più recenti e alle esigenze di tutela dell'incolumità dei conducenti e dei passeggeri di motocicli in caso di impatto contro le barriere di sicurezza stradale.
Nel dettaglio, la nuova disciplina ridefinisce i requisiti prestazionali e geometrici che i dispositivi di protezione applicabili alle barriere metalliche e ai parapetti stradali devono possedere per essere installati sulla rete viaria italiana. L'obiettivo è ridurre la gravità delle lesioni subite dai motociclisti in seguito a uscite di strada o collisioni contro i pali e i profili taglienti delle barriere tradizionali, garantendo una maggiore continuità di protezione lungo le tratte stradali a maggiore sinistrosità.
Per chi è cambiato
- •Gestori di strade e autostrade (ANAS, Società concessionarie autostradali, Province, Comuni): sono tenuti ad applicare i nuovi standard tecnici nell'installazione di nuovi dispositivi di sicurezza e nella manutenzione straordinaria o adeguamento della segnaletica di protezione esistente, verificando la conformità dei DSM alle nuove specifiche tecniche
- •Produttori e distributori di dispositivi di sicurezza stradale: devono adeguare la produzione e la commercializzazione dei DSM alle nuove specifiche e procedure di omologazione e certificazione previste dal decreto, garantendo che i dispositivi immessi sul mercato rispondano ai requisiti aggiornati
- •Motociclisti e utenti delle due ruote: beneficiano di un innalzamento dei livelli di sicurezza passiva lungo le infrastrutture stradali, volto a mitigare le conseguenze fisiche derivanti dagli impatti contro i margini della carreggiata.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 243 del 19 ottobre 2026. Per quanto riguarda la decorrenza degli obblighi e i regimi transitori per i dispositivi già installati o in fase di omologazione, si fa riferimento alle disposizioni attuative interne al testo del provvedimento e alle competenze di vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e degli enti proprietari delle strade.