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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 17 settembre 2026
Cosa è cambiato
Il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 17 settembre 2026 definisce e formalizza il riparto delle risorse del fondo speciale istituito dall'articolo 1, comma 455, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, e successivamente aggiornato dall'articolo 1, comma 651, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. L'intervento normativo riguarda l'erogazione di contributi finanziari pluriennali, programmati per il periodo 2026-2034, specificamente destinati a sostenere le regioni italiane che presentano una situazione finanziaria caratterizzata da un elevato disavanzo di amministrazione pro capite registrato alla data del 31 dicembre 2021.
Il provvedimento traduce in cifre e percentuali di riparto il supporto statale volto a mitigare gli squilibri di bilancio storici accumulati da tali enti territoriali, garantendo la sostenibilità dei conti pubblici regionali e la continuità nell'erogazione dei servizi essenziali ai cittadini. L'azione si inserisce nel quadro delle misure di perequazione e risanamento finanziario degli enti territoriali, ponendo le basi per il monitoraggio pluriennale dell'utilizzo delle somme assegnate.
Per chi è cambiato
- •Regioni beneficiarie: gli enti territoriali che presentano un elevato disavanzo di amministrazione pro capite al 31 dicembre 2021, i quali ricevono le risorse finanziarie per il ripiano del disavanzo e il supporto alla gestione economico-finanziaria nel periodo 2026-2034
- •Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF): l'amministrazione centrale incaricata del monitoraggio, dell'attuazione del decreto e della verifica della corretta destinazione dei fondi ripartiti
- •Cittadini residenti nelle regioni interessate: destinatari finali indiretti del risanamento finanziario, che beneficiano di una maggiore stabilità nella gestione dei servizi pubblici regionali e locali.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 243 del 19 ottobre 2026 ed entra in vigore secondo i termini ordinari previsti per i provvedimenti ministeriali. Le risorse finanziarie sono ripartite per l'arco temporale compreso tra gli anni 2026 e 2034. Gli enti regionali beneficiari sono tenuti ad attenersi alle prescrizioni contabili e ai vincoli di destinazione stabiliti dal Ministero dell'Economia e delle Finanze in sede di erogazione dei contributi e rendicontazione.