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MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 30 settembre 2026
Cosa è cambiato
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto l'avvio della procedura di liquidazione coatta amministrativa nei confronti della «Terra Viva cooperativa sociale», una società cooperativa con sede legale nel comune di Mesagne. Tale provvedimento drastico viene adottato nei casi in cui una società cooperativa si trovi in uno stato di insolvenza irreversibile, in gravi irregolarità di gestione o nell'impossibilità di raggiungere gli scopi sociali statutari, tutelando così l'ordine pubblico economico e i creditori.
Contestualmente al provvedimento di scioglimento coatto della cooperativa, l'autorità ministeriale ha provveduto alla nomina formale di un commissario liquidatore. Quest'ultimo è il soggetto pubblico investito dei poteri necessari per subentrare nella gestione dell'ente, inventariare il patrimonio residuo, accertare le passività, riscuotere i crediti e procedere alla liquidazione ordinata dei beni aziendali al fine di soddisfare, secondo le graduatorie di legge, i creditori sociali e i lavoratori.
Per chi è cambiato
- •Soci e Amministratori della cooperativa: decadono dalle loro funzioni di gestione e rappresentanza. Perdono la titolarità operativa dell'ente e subiscono la cessazione definitiva delle attività economiche e sociali della cooperativa sul territorio di Mesagne
- •Creditori, Fornitori e Lavoratori della cooperativa: acquisiscono il diritto di partecipare alla procedura concorsuale presentando le istanze di ammissione al passivo per recuperare le somme dovute (stipendi arretrati, fatture insolute o finanziamenti erogati), secondo le priorità stabilite dalla legge fallimentare e dalle norme sulle cooperative
- •Commissario liquidatore nominato dal Ministero: assume l'incarico ufficiale di gestione della procedura concorsuale, con il compito di amministrare i beni della cooperativa, redigere l'inventario, curare le comunicazioni ai creditori e compiere tutti gli atti di liquidazione autorizzati.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento ministeriale è stato formalmente adottato in data 30 settembre 2026 ed è stato reso pubblico con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 240 del 15 ottobre 2026. L'autorità di vigilanza competente resta il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il quale sovrintende all'operato del commissario liquidatore. Per i creditori e gli aventi diritto, le modalità e i termini per l'insinuazione al passivo e la presentazione delle domande di recupero crediti vengono gestiti direttamente dalla procedura commissariale secondo le disposizioni del codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza e della legge speciale sulle cooperative.