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n. 167 ORDINANZA 23 marzo - 9 ottobre 2026
Cosa è cambiato
La Corte Costituzionale, con la pronuncia n. 167 del 2026, si è pronunciata sulla legittimità delle norme introdotte dal decreto-legge 11 ottobre 2024, n. 145 (convertito nella legge n. 187/2024) in materia di immigrazione e protezione internazionale, dichiarando la manifesta inammissibilità e la manifesta infondatezza delle questioni sollevate. In particolare, la Consulta ha esaminato il regime processuale relativo al trattenimento dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, confermando l'assetto normativo che sposta la competenza per la convalida o la proroga del trattenimento dalle Sezioni specializzate dei Tribunali distrettuali alle Corti d'appello (nello specifico, la Corte d'appello nel cui distretto ha sede il questore che ha adottato il provvedimento). Restano dunque pienamente in vigore le disposizioni che modificano la giurisdizione e i relativi termini processuali, inclusi i termini stringenti per il ricorso in Cassazione (fissato a cinque giorni dalla comunicazione) e la limitazione dei motivi di impugnazione, che escludono il vizio di motivazione.
Per chi è cambiato
- •Cittadini stranieri e richiedenti protezione internazionale: vedono confermato il quadro normativo che disciplina il procedimento di convalida del trattenimento presso le Corti d'appello e le modalità di ricorso in Cassazione, caratterizzato da termini abbreviati e perimetri di impugnazione circoscritti
- •Avvocati e operatori del diritto: devono attenersi rigorosamente ai criteri di competenza territoriale delle Corti d'appello per i giudizi di convalida o proroga del trattenimento e rispettare il termine perentorio di cinque giorni per proporre ricorso per cassazione, tenendo conto dell'esclusione del vizio di motivazione tra i motivi deducibili
- •Autorità giudiziarie (Corti d'appello e Corte di Cassazione) e Questure: conservano le attribuzioni e i carichi di lavoro definiti dal decreto-legge n. 145 del 2024, con le Corti d'appello pienamente competenti a decidere sui provvedimenti di trattenimento adottati dai Questori.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
La pronuncia della Corte Costituzionale è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale (1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 41) del 14 ottobre 2026. L'ordinanza conferma l'efficacia retroattiva e a regime delle norme processuali introdotte dal decreto-legge 11 ottobre 2024, n. 145, convertito con modificazioni dalla legge 9 dicembre 2024, n. 187 (in particolare gli articoli 16, 18, 18-bis e 19). Non sono previsti periodi di vacatio legis o ulteriori termini di adeguamento, in quanto l'intervento della Consulta si inserisce su una normativa già interamente vigente.