Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 14 settembre 2026
Cosa è cambiato
Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 239 del 14 ottobre 2026, definisce i criteri e le modalità operative per la selezione e l'erogazione delle somme del fondo statale dedicato al sostegno abitativo. L'intervento è mirato specificamente ai genitori in stato di separazione o divorzio che non sono stati assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà e che abbiano figli a carico fino al compimento del ventunesimo anno di età.
L'obiettivo principale della norma è attenuare l'impatto economico derivante dalla perdita della disponibilità della casa di residenza familiare, un costo che spesso costringe il genitore non assegnatario a sostenere ingenti spese autonome per un nuovo alloggio (come canoni di locazione o rate di mutuo) pur continuando a far fronte agli obblighi di mantenimento dei figli. Il provvedimento stabilisce le regole di accesso ai contributi economici del fondo, determinando le soglie di priorità, i requisiti reddituali e patrimoniali dei richiedenti, nonché le modalità con cui le risorse finanziarie vengono ripartite ed erogate ai beneficiari.
Per chi è cambiato
- •Genitori separati o divorziati: accedono alla possibilità di presentare domanda per ottenere un contributo economico dal fondo statale, utile a coprire o alleggerire le spese abitative sostenute a seguito della perdita dell'assegnazione della casa familiare
- •Genitori con figli a carico fino a 21 anni: beneficiano indirettamente della misura, in quanto il sostegno al reddito e alla spesa abitativa del genitore non collocatario garantisce la continuità e la stabilità del rapporto genitoriale e del diritto alla bigenitorialità, preservando adeguate condizioni di accoglienza durante i periodi di visita e frequentazione
- •Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e amministrazioni competenti: gestiscono le procedure di attuazione del decreto, definendo i bandi, verificando i requisiti dei richiedenti e provvedendo alla selezione delle istanze e all'effettiva erogazione delle somme.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è entrato in vigore a seguito della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 239 del 14 ottobre 2026. L'attuazione pratica del fondo, inclusi i termini per la presentazione delle domande, la documentazione da allegare (come l'attestazione ISEE e le sentenze o accordi di separazione/divorzio) e le scadenze operative, viene definita dai bandi o dai successivi provvedimenti emanati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in coordinamento con gli enti preposti alla gestione delle risorse.