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MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 11 settembre 2026
Cosa è cambiato
Il decreto del Ministero della Salute dell'11 settembre 2026 introduce le nuove "Linee di indirizzo nazionali per il servizio di accesso personalizzato ai farmaci presso le farmacie aperte al pubblico". Questo provvedimento definisce il quadro normativo e operativo per trasformare la farmacia non solo in un punto di distribuzione del farmaco, ma in un presidio sanitario avanzato in grado di offrire servizi di personalizzazione dell'assistenza farmaceutica.
Nel dettaglio, il provvedimento stabilisce gli standard strutturali, tecnologici e professionali attraverso cui le farmacie convenzionate possono attivare percorsi di supporto mirati per i pazienti cronici, fragili o con terapie complesse. Vengono disciplinate le modalità con cui il farmacista, in collaborazione con i medici di medicina generale e le strutture sanitarie territoriali, può assistere il cittadino nella gestione della terapia farmacologica, favorendo l'aderenza terapeutica, monitorando il corretto utilizzo dei medicinali e prevenendo eventuali interazioni farmacologiche o errori di assunzione.
Il servizio si inserisce nella più ampia riforma della sanità territoriale, puntando a sfruttare la capillarità della rete delle farmacie pubbliche e private sul territorio nazionale per alleggerire il carico sulle strutture ospedaliere e garantire una presa in carico più vicina ai bisogni reali del malato, assicurando al contempo la tutela della privacy e la tracciabilità delle informazioni sanitarie trattate.
Per chi è cambiato
- •Cittadini e Pazienti (in particolare cronici e fragili): beneficiano di un servizio di supporto personalizzato per la gestione dei farmaci, con orientamento sull'assunzione corretta, miglioramento dell'aderenza alle cure e maggiore sicurezza nella gestione delle terapie domiciliari complesse
- •Farmacisti e Titolari di farmacia: acquisiscono linee guida nazionali uniformi per l'erogazione del servizio di accesso personalizzato, dovendo adeguarsi agli standard professionali, formativi e organizzativi stabiliti dal Ministero per svolgere questo nuovo ruolo di consulenza e assistenza sul territorio
- •Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta: vedono rafforzata la collaborazione interprofessionale con la rete delle farmacie per il monitoraggio coordinato dei pazienti in trattamento farmacologico cronico
- •Regioni e Aziende Sanitarie Locali (ASL): sono chiamate a recepire e implementare le linee guida nazionali all'interno dei rispettivi piani socio-sanitari regionali, coordinando l'integrazione del servizio nella rete dei servizi territoriali.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 239 del 14 ottobre 2026 ed è entrato in vigore nei giorni successivi secondo i termini ordinari. L'attuazione operativa del servizio è affidata alle singole Regioni e Province autonome, che dovranno recepire le linee di indirizzo nazionali adattandole alle specificità organizzative dei propri territori e definendo eventuali modalità di monitoraggio, reportistica o integrazione con i sistemi informatici sanitari regionali (come il Fascicolo Sanitario Elettronico). Per ulteriori dettagli applicativi e per verificare l'effettiva attivazione dei servizi territoriali, è necessario fare riferimento ai provvedimenti di recepimento emanati dalle singole amministrazioni regionali o agli ordini professionali di categoria.