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MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE - DECRETO 1 settembre 2026
Cosa è cambiato
Il decreto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del 1° settembre 2026 introduce nuove e più rigide misure di controllo e restrizione sulle operazioni di esportazione verso determinati Paesi terzi. L'oggetto specifico della regolamentazione riguarda taluni motori a scoppio e le relative parti di ricambio o componenti espressamente destinati al settore dell'aviazione.
Questo provvedimento normativo viene adottato in diretta attuazione e applicazione dell'articolo 9 del decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 221, che disciplina il regime sanzionatorio e di controllo per il commercio di prodotti a duplice uso e materiali strategici. La misura mira a blindare la filiera aeronautica sensibile, impedendo che determinate tecnologie motoristiche possano essere dirottate o esportate verso Stati considerati a rischio, tutelando così la sicurezza nazionale e internazionale, gli obblighi di non proliferazione e il rispetto degli embarghi o dei regimi di autorizzazione preventiva stabiliti a livello multilaterale e nazionale.
Per chi è cambiato
- •Imprese e aziende manifatturiere del settore aerospaziale e motoristico: subiscono l'introduzione di nuovi obblighi di autorizzazione preventiva e verifiche di conformità più stringenti prima di poter spedire motori a scoppio o parti per l'aviazione verso i Paesi terzi individuati dal decreto
- •Esportatori, spedizionieri e operatori della logistica internazionale: sono tenuti ad adeguarsi ai nuovi regimi di controllo documentale e doganale, verificando preventivamente che la destinazione finale e l'utilizzatore finale dei beni siano autorizzati dalla normativa ministeriale
- •Amministrazioni pubbliche e autorità di controllo (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli): acquisiscono poteri rafforzati di monitoraggio, blocco e sanzione sulle transazioni commerciali in uscita dal territorio nazionale aventi ad oggetto i beni aeronautici specificati nel provvedimento.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 236 del 10 ottobre 2026 (Serie Generale). Le modalità attuative, l'elenco dettagliato dei Paesi terzi soggetti a restrizione e l'elenco specifico dei codici doganali relativi ai motori a scoppio e alle parti per l'aviazione interessati dai controlli fanno capo alle disposizioni applicative del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e alle procedure di vigilanza doganale.