Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 29 settembre 2026
Cosa è cambiato
Con il decreto del 29 settembre 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 235 del 9 ottobre 2026, è stata disposta la sottoposizione alla procedura di liquidazione coatta amministrativa della «Aventino società cooperativa», con sede legale a Roma. Contestualmente al provvedimento di scioglimento coattivo dell'ente societario, l'autorità ministeriale ha provveduto alla nomina di un commissario liquidatore, figura incaricata di gestire la fase di accertamento dello stato passivo, la liquidazione dei beni aziendali e la successiva ripartizione dell'attivo tra i creditori secondo l'ordine di legge. Tale provvedimento si configura come una procedura concorsuale di natura amministrativa, disposta in sostituzione del fallimento ordinario per le società cooperative che versano in stato di insolvenza o che presentano gravi irregolarità nella gestione o gravi violazioni di legge.
Per chi è cambiato
- •Aventino società cooperativa: La società entra ufficialmente in stato di liquidazione coatta amministrativa, perdendo l'autonomia nella gestione ordinaria e straordinaria, che passa interamente sotto il controllo del commissario liquidatore nominato dal Ministero
- •Creditori della cooperativa: Possono procedere all'insinuazione al passivo per il recupero dei crediti vantati nei confronti della società, secondo le modalità e i termini che saranno stabiliti dalla procedura commissariale
- •Soci e organi sociali: Decadono dalle loro funzioni di amministrazione e controllo, con la cessazione dei poteri degli organi statutari e l'avvio delle tutele previste per la salvaguardia del patrimonio sociale
- •Commissario liquidatore: Assume la piena titolarità dei poteri di gestione e rappresentanza della procedura, con il compito di inventariare i beni, redigere il bilancio iniziale di liquidazione, accertare le passività e compiere tutte le operazioni necessarie alla liquidazione dell'attivo.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è entrato in vigore ed è divenuto efficace a seguito della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 235 del 9 ottobre 2026. L'autorità di vigilanza competente è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che esercita il controllo sulla procedura attraverso il commissario liquidatore. Per informazioni dettagliate sulle modalità di presentazione delle domande di ammissione al passivo e sui termini procedurali, è necessario fare riferimento agli atti depositati presso la sede della procedura e alle comunicazioni ufficiali disposte dal commissario liquidatore.