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DECRETO-LEGGE 8 ottobre 2026, n.177
Cosa è cambiato
Il decreto-legge 8 ottobre 2026, n. 177, introduce disposizioni urgenti di carattere strategico volte a potenziare e accelerare le istruttorie ambientali, affrontare le emergenze connesse ai cambiamenti climatici, promuovere l'economia circolare e dare impulso agli interventi di bonifica dei siti inquinati. L'atto interviene sul quadro normativo vigente per rimuovere colli di bottiglia burocratici nei procedimenti di valutazione ambientale (VIA, VAS e AIA), snellire i processi decisionali e allocare risorse o strumenti operativi per la gestione del rischio climatico e la transizione verso modelli di produzione e consumo circolari. Vengono inoltre ridefinite le procedure e le competenze per accelerare la messa in sicurezza e il risanamento ambientale dei territori degradati o contaminati.
Per chi è cambiato
- •Cittadini e Comunità locali: beneficiano di una maggiore tutela ambientale, di interventi di bonifica più rapidi nei territori compromessi e di una maggiore resilienza del territorio di fronte agli eventi climatici estremi
- •Imprese e Attività produttive: affrontano nuove regole e iter procedurali accelerati per le istruttorie ambientali necessarie all'autorizzazione dei progetti industriali ed energetici, con obblighi stringenti legati ai canoni dell'economia circolare e della sostenibilità
- •Enti Pubblici, Regioni e Comuni: assumono nuovi compiti di coordinamento, attuazione e controllo nella gestione delle emergenze climatiche, nei processi di economia circolare e nell'esecuzione dei piani di bonifica territoriale.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è entrato in vigore il 9 ottobre 2026, il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 234 del 8 ottobre 2026. L'attuazione delle disposizioni e la gestione delle istruttorie competono ai Ministeri di riferimento (in particolare il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica), alle Regioni e agli enti locali secondo le rispettive attribuzioni.