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n. 160 SENTENZA 7 luglio - 6 ottobre 2026
Cosa è cambiato
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 160 del 6 ottobre 2026, si è pronunciata sulla legittimità costituzionale dell'articolo 12, comma 4-bis, del d.P.R. n. 602 del 1973 (e successive modifiche, confluite nel testo unico di cui al d.lgs. n. 33 del 2025) in materia di riscossione dei tributi. La questione riguardava la presunta esclusione della legittimazione del contribuente a impugnare direttamente la cartella di pagamento nel caso in cui questa fosse stata irregolarmente notificata.
La Consulta ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate. Nel merito, viene confermato il quadro normativo in materia di riscossione e tutela giurisdizionale del contribuente, escludendo che le disposizioni esaminate determinino una disparità di trattamento o una lesione del diritto di difesa, del principio del giusto processo e dei parametri europei e convenzionali di tutela e proporzionalità.
Pertanto, non si registrano modifiche sanzionatorie o l'introduzione di nuovi obblighi tributari, ma viene validata la tenuta costituzionale delle norme che disciplinano l'impugnazione degli atti di riscossione e la gestione delle notifiche irregolari nell'ambito del contenzioso tributario.
Per chi è cambiato
- •Contribuenti e cittadini: mantengono le consuete tutele e facoltà di ricorso dinanzi agli organi della giurisdizione tributaria secondo le regole vigenti, senza che la pronuncia introduca limitazioni al diritto di difesa o all'accesso a un ricorso effettivo in caso di vizi di notifica
- •Professionisti, avvocati e dottori commercialisti: possono continuare a fare affidamento sull'attuale quadro processuale e normativo in materia di riscossione tributaria e impugnazione delle cartelle esattoriali, non essendo intervenute pronunce di incostituzionalità sulle norme censurate
- •Enti impositori e Agente della riscossione: vedono confermata la legittimità dell'impianto normativo che regola la procedura di riscossione mediante ruolo e le relative modalità di notifica e tutela processuale.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
La sentenza è stata depositata e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale, n. 40 del 7 ottobre 2026. Trattandosi di una sentenza di infondatezza (rigetto della questione di legittimità costituzionale), la norma scrutinata (articolo 12, comma 4-bis, del d.P.R. n. 602/1973 e successive trasfusi nel d.lgs. n. 33/2025) resta pienamente in vigore ed efficace nei termini previsti dalla legislazione vigente, senza necessità di interventi attuativi o modifiche operative da parte degli uffici finanziari o degli enti di riscossione.