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MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE - COMUNICATO
Cosa è cambiato
Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato un comunicato ufficiale relativo alla presentazione di una domanda di modifica ordinaria del disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Protetta (DOP) «Mela Val di Non». La procedura si inserisce nel quadro normativo definito dal regolamento (UE) 2024/1143 e dal decreto ministeriale del 22 dicembre 2025.
La richiesta di modifica ordinaria punta ad aggiornare le regole tecniche che disciplinano la coltivazione, la lavorazione e le caratteristiche merceologiche della mela DOP, garantendo la tutela del legame con il territorio d'origine (la Val di Non, in Trentino-Alto Adige) e rispondendo alle esigenze di adeguamento produttivo ed economico degli operatori della filiera ortofrutticola interessata.
Per chi è cambiato
- •Produttori agricoli e frutticoltori della Val di Non: sono direttamente interessati dalle modifiche delle regole di coltivazione e gestione dei frutteti previste dal disciplinare DOP, con l'obiettivo di migliorare la qualità e la tracciabilità del prodotto
- •Consorzi di tutela e operatori della filiera (confezionatori e distributori): devono attenersi alle nuove disposizioni procedurali e tecniche una volta che l'iter di modifica sarà definitivamente approvato e pubblicato a livello comunitario e nazionale
- •Enti di controllo e autorità competenti: sono chiamati a monitorare l'applicazione delle specifiche di produzione aggiornate per garantire la conformità agli standard della denominazione protetta.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale costituisce un passaggio formale della procedura di modifica del disciplinare. Per quanto riguarda le tempistiche e le modalità di opposizione o attuazione, si fa riferimento alle disposizioni procedurali stabilite dal regolamento (UE) 2024/1143 e dal decreto ministeriale 22 dicembre 2025, che regolano i termini entro i quali i soggetti legittimati possono presentare eventuali osservazioni o opposizioni alla proposta di modifica presso il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.