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MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 17 settembre 2026
Cosa è cambiato
Il Ministero della Salute ha adottato il decreto del 17 settembre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2026, che stabilisce la ripartizione territoriale di una somma complessiva pari a 15 milioni di euro. Tale provvedimento viene emanato in attuazione e adempimento di quanto disposto dall'articolo 1, comma 365, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio).
L'intervento normativo e finanziario consiste nell'assegnare e trasferire le risorse statali direttamente alle Regioni, definendo i criteri e le quote di spettanza per ciascun territorio. L'obiettivo pratico è fornire copertura finanziaria alle specifiche finalità sanitarie o socio-sanitarie previste dal citato comma 365 della legge di bilancio, consentendo agli enti regionali di programmare e implementare i servizi o le prestazioni destinati alla collettività.
Per chi è cambiato
- •Regioni e Province Autonome: ricevono i fondi statali ripartiti (15 milioni di euro totali) e assumono la responsabilità amministrativa e contabile della gestione delle risorse, dovendo provvedere alla loro corretta finalizzazione in base agli scopi previsti dalla legge di bilancio
- •Aziende Sanitarie Locali e operatori del settore sanitario: beneficiano dell'afflusso di nuove risorse per l'erogazione delle prestazioni e dei servizi previsti dal provvedimento ministeriale
- •Cittadini e pazienti: beneficiano indirettamente del potenziamento, del finanziamento o della continuità dei servizi sanitari e assistenziali attivati o sostenuti grazie a questo specifico stanziamento regionale.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il decreto è stato emanato dal Ministero della Salute in data 17 settembre 2026 ed è entrato in vigore a seguito della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Serie Generale n. 233 del 7 ottobre 2026). Le Regioni sono tenute ad attuare il provvedimento utilizzando le quote di risorse assegnate secondo i vincoli di destinazione stabiliti dall'articolo 1, comma 365, della legge 30 dicembre 2024, n. 207.