Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
LEGGE 5 ottobre 2026, n.173
Cosa è cambiato
Con la Legge 5 ottobre 2026, n. 173, viene convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 143. Il provvedimento introduce disposizioni urgenti e stringenti in materia di obbligo di compostabilità per specifiche tipologie di imballaggi immessi sul mercato nazionale. L'obiettivo primario della normativa è allineare la produzione industriale e la commercializzazione degli imballaggi agli standard di sostenibilità ambientale previsti dalle normative europee sull'economia circolare, riducendo drasticamente l'impatto dei rifiuti non biodegradabili derivanti da imballaggi monouso e commerciali.
Nel dettaglio, la legge definisce i criteri tecnici e le categorie merceologiche di imballaggi che devono tassativamente possedere la certificazione di compostabilità (conformi allo standard UNI EN 13432), consentendo così il loro corretto smaltimento attraverso la raccolta differenziata della frazione organica (umido). Viene inoltre disciplinato il regime sanzionatorio per i produttori, i distributori e gli importatori che non si adeguano ai nuovi standard, vietando la commercializzazione di imballaggi non conformi e tutelando la filiera del riciclo organico da materiali inquinanti.
Per chi è cambiato
- •Produttori e Convertitori di imballaggi: l'obbligo di riconvertire i cicli produttivi per realizzare esclusivamente imballaggi certificati come compostabili per le categorie merceologiche interessate, pena il divieto di commercializzazione e sanzioni amministrative
- •Imprese della grande distribuzione, commercianti ed esercenti: il divieto di utilizzare o distribuire imballaggi non conformi ai requisiti di compostabilità stabiliti dalla legge, con l'obbligo di verificare la conformità delle forniture
- •Consumatori e cittadini: il miglioramento della gestione dei rifiuti urbani, con la semplificazione del conferimento degli imballaggi direttamente nella raccolta differenziata dell'umido (organico), riducendo gli errori di smaltimento
- •Enti locali, Comuni e gestori dei servizi di igiene urbana: il compito di recepire le novità nella gestione degli impianti di compostaggio e di monitorare il territorio per prevenire l'immissione di imballaggi non idonei al trattamento biologico.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è entrato ufficialmente in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 232 del 06-10-2026, ossia il 7 ottobre 2026. L'attuazione delle disposizioni è monitorata dai ministeri competenti, in primis il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, insieme alle autorità di controllo designate per la verifica della conformità degli standard di compostabilità sugli imballaggi immessi in commercio. Eventuali regimi transitori, scadenze specifiche per lo smaltimento delle scorte di magazzino e le sanzioni pecuniarie applicabili ai soggetti inadempienti sono definiti nel testo coordinato del decreto-legge convertito.