Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO - COMUNICATO
Cosa è cambiato
L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha ufficialmente disposto la revoca, su espressa rinuncia da parte dell'azienda titolare, dell'Autorizzazione all'Immissione in Commercio (AIC) del medicinale per uso umano denominato «Ticagrelor Menarini». Tale provvedimento determina la cessazione definitiva della validità dell'autorizzazione alla commercializzazione del farmaco sul territorio nazionale. Di conseguenza, il medicinale non potrà più essere distribuito né immesso sul mercato italiano a partire dal completamento delle procedure di ritiro previste dalla normativa vigente per i lotti eventualmente ancora presenti nella catena distributiva.
Per chi è cambiato
- •Azienda Titolare dell'AIC (Menarini): perde il diritto di commercializzare il farmaco «Ticagrelor Menarini» sul territorio italiano e deve ottemperare agli obblighi di ritiro dei lotti eventualmente in commercio secondo le disposizioni dell'AIFA
- •Distributori, Grossisti e Farmacie: sono tenuti a verificare le scorte del medicinale «Ticagrelor Menarini» e a seguire le procedure di restituzione o smaltimento previste in caso di revoca dell'autorizzazione, indirizzando i pazienti verso trattamenti alternativi prescritti dai medici
- •Pazienti e Medici: non potranno più prescrivere o ricevere il farmaco con la denominazione specifica «Ticagrelor Menarini», dovendo fare riferimento a terapie alternative a base dello stesso principio attivo (ticagrelor) o ad altri farmaci anticoagulanti/antiaggreganti autorizzati.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento di revoca è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 231 del 05-10-2026, ed è emanato direttamente dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Per quanto riguarda le tempistiche operative di ritiro dei lotti dai canali distributivi (farmacie, grossisti e ospedali), si applicano le procedure standard stabilite dall'AIFA e dal Regolamento di Polizia Veterinaria e del Farmaco, che prevedono un termine solitamente compreso tra i 30 e i 60 giorni per il blocco e la restituzione della distribuzione. I pazienti in trattamento con questo specifico medicinale devono tempestivamente consultare il proprio medico curante o lo specialista per la rimodulazione della terapia con specialità medicinali equivalenti o alternative aventi lo stesso principio attivo.