Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO - COMUNICATO
Cosa è cambiato
L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha ufficialmente disposto la revoca, avvenuta su espressa rinuncia del titolare, dell'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) del medicinale per uso umano denominato «Lansoprazolo Tecnigen Italia». Tale provvedimento comporta il divieto assoluto di commercializzazione del farmaco a partire dalla data di efficacia della revoca. Il Lansoprazolo è un inibitore di pompa protonica comunemente utilizzato per il trattamento di patologie gastrointestinali legate all'eccesso di acido gastrico (come ulcera peptica, reflusso gastroesofageo e sindrome di Zollinger-Ellison).
La decisione fa seguito alla volontà unilaterale dell'azienda produttrice (Tecnigen Italia) di rinunciare al commercio di questa specifica specialità medicinale. Di conseguenza, il prodotto non potrà più essere distribuito né immesso nel ciclo di fornitura farmaceutica nazionale, pur restando disponibili sul mercato italiano altri medicinali equivalenti o a base dello stesso principio attivo (lansoprazolo) prodotti da altre aziende farmaceutiche.
Per chi è cambiato
- •Pazienti e Cittadini: non potranno più trovare sugli scaffali delle farmacie la specifica confezione "Lansoprazolo Tecnigen Italia". Tuttavia, non vi sono ripercussioni sulla continuità terapeutica: i pazienti in trattamento con questo medicinale potranno rivolgersi al proprio medico di medicina generale o allo specialista per la sostituzione con farmaci equivalenti contenenti lo stesso principio attivo e aventi la medesima efficacia clinica
- •Farmacisti e Distributori intermedi: devono verificare le scorte presenti in magazzino e attenersi alle disposizioni standard previste in caso di revoca di AIC su rinuncia, gestendo l'eventuale ritiro del prodotto secondo le procedure di logistica farmaceutica e indirizzando i clienti verso alternative terapeutiche equivalenti
- •Azienda Titolare dell'AIC (Tecnigen Italia): decade da ogni diritto di commercializzazione del farmaco specifico sul territorio italiano, dovendo completare le procedure di ritiro delle confezioni eventualmente ancora presenti nella catena distributiva ai sensi della normativa vigente.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento di revoca è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale n. 230 del 3 ottobre 2026. L'autorità competente per il procedimento è l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Per quanto riguarda le scorte eventualmente già immesse nella catena distributiva, si applicano le consuete disposizioni dell'autorità sanitaria in materia di smaltimento o esaurimento, laddove consentito, o di ritiro definitivo dal mercato a cura del titolare dell'autorizzazione.