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MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE - DECRETO 9 settembre 2026
Cosa è cambiato
Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha emanato il decreto del 9 settembre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3 ottobre 2026, che dispone l'aggiornamento del registro nazionale delle varietà delle piante da frutto. Nello specifico, il provvedimento introduce il riconoscimento ufficiale di nuove accessioni (materiali vegetali genetici) ritenute idonee all'interno del Sistema nazionale volontario di qualificazione del materiale di propagazione vegetale.
Questa operazione di aggiornamento consente di ampliare il catalogo ufficiale delle varietà vegetali controllate, garantendo che il materiale di propagazione (come marze, portainnesti e barbatelle) risponda a rigidi standard di qualità genetica e sanitaria. L'obiettivo è tutelare la filiera vivaistica e frutticola nazionale, offrendo agli operatori del settore una base genetica certificata, tracciabile e immune da patogeni, fondamentale per migliorare la produttività e la resistenza delle coltivazioni agricole italiane.
Per chi è cambiato
- •Vivai e produttori di materiale di propagazione vegetale: possono commercializzare e moltiplicare le nuove varietà riconosciute, beneficiando dell'inserimento nel sistema di qualificazione volontaria per offrire prodotti certificati ai frutticoltori
- •Aziende agricole e frutticoltori: hanno accesso a un catalogo aggiornato di piante da frutto con caratteristiche genetiche e sanitarie verificate, migliorando la programmazione degli investimenti negli impianti arborei
- •Enti di controllo e Regioni: sono chiamati a recepire le novità nell'ambito dei controlli fitosanitari e delle attività di certificazione del materiale vivaistico sul territorio.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il decreto è entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (avvenuta il 3 ottobre 2026). L'organo competente per la tenuta e l'aggiornamento del registro è il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che opera in coordinamento con gli organismi regionali e i centri di conservazione del germoplasma autorizzati. Non sono previste sanzioni dirette nel testo del decreto, trattandosi di un provvedimento tecnico di iscrizione e qualificazione volontaria, pur restando fermi i controlli fitosanitari previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di commercializzazione di materiale di propagazione vegetale.