Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 14 agosto 2026
Cosa è cambiato
Con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 14 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 228 del 1° ottobre 2026, è stata disposta la sottoposizione alla procedura di liquidazione coatta amministrativa della «Ginestra sociale cooperativa sociale in liquidazione», con sede legale a Roma. Contestualmente all'avvio della procedura concorsuale pubblica, l'autorità di vigilanza ha provveduto alla nomina del commissario liquidatore, figura incaricata di gestire la fase di scioglimento della cooperativa, inventariare il patrimonio residuo, accertare le passività e procedere al soddisfacimento dei creditori secondo le norme e le priorità stabilite dalla legge fallimentare e dalla normativa speciale sulle società cooperative.
Per chi è cambiato
- •Creditori della cooperativa: possono presentare le istanze di ammissione al passivo secondo le indicazioni e i termini fissati dal commissario liquidatore, al fine di recuperare le somme vantate a titolo di credito commerciale, finanziario o di lavoro
- •Soci e amministratori della cooperativa «Ginestra sociale»: subiscono la decadenza dagli organi sociali e la perdita della gestione diretta dell'ente, i cui poteri passano interamente in capo al commissario liquidatore nominato dal Ministero
- •Lavoratori ed ex dipendenti: interessati dalla cessazione definitiva delle attività e dalle procedure di tutela dei crediti di lavoro, inclusi gli interventi di integrazione salariale o il Fondo di Garanzia dell'INPS nei limiti di legge
- •Ministero delle Imprese e del Made in Italy: esercita i poteri di alta vigilanza e controllo sull'andamento della procedura attraverso il commissario liquidatore.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è entrato in vigore alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Serie Generale n. 228 del 1° ottobre 2026). L'organo competente per l'esecuzione del decreto e la gestione della procedura è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che opera tramite il commissario liquidatore appositamente nominato. Per informazioni dettagliate sulle modalità di insinuazione al passivo e sui termini per la presentazione delle domande da parte dei creditori, occorre fare riferimento agli avvisi depositati presso la cancelleria fallimentare del Tribunale competente per territorio e alle comunicazioni ufficiali della procedura.