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n. 155 ORDINANZA (Atto di promovimento) 23 luglio 2026
Cosa è cambiato
Il Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP) ha emesso l'ordinanza del 23 luglio 2026 (pubblicata in G.U. il 30 settembre 2026), sollevando una questione di legittimità costituzionale in via incidentale. L'atto di promovimento contesta l'articolo 143, primo comma, lettera a), del Regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 (Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e sugli impianti elettrici).
Nel dettaglio, la questione riguarda il giudizio di legittimità costituzionale sulla norma che attribuisce al Tribunale superiore delle acque pubbliche la cognizione diretta, in unico grado, dei ricorsi contro i provvedimenti in materia di acque pubbliche ritenuti illegittimi per incompetenza, eccesso di potere e violazione di legge. La censura mossa dal TSAP si concentra sulla mancata previsione del doppio grado di giurisdizione per tali controversie, sottoponendo così la disposizione al vaglio della Corte costituzionale per verificare la compatibilità con i principi costituzionali di tutela giurisdizionale e parità delle parti.
Per chi è cambiato
- •Cittadini, Comitati e Utenti: vedono potenzialmente ridiscusso l'assetto della tutela giurisdizionale in materia di acque pubbliche, con l'attesa di un pronunciamento della Consulta che potrebbe incidere sulle modalità di impugnazione dei provvedimenti amministrativi locali (come nel caso specifico che vede opposto il Comitato Lago di Braies alla Provincia autonoma di Bolzano e alle relative Agenzie per la protezione civile e demanio idrico)
- •Provincia autonoma di Bolzano, Agenzia per la protezione civile e Ufficio demanio idrico: parti resistenti nel giudizio a quo, i cui provvedimenti amministrativi in materia di acque e demanio idrico sono sottoposti al vaglio di legittimità del TSAP, in attesa della definizione del giudizio di costituzionalità
- •Giudici e Operatori del Diritto (TSAP e Corte costituzionale): il Tribunale superiore delle acque pubbliche sospende il giudizio in corso per rimettere gli atti alla Consulta, la quale dovrà pronunciarsi sulla conformità costituzionale del rito in unico grado previsto dal Testo Unico del 1933.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
L'ordinanza è stata emessa dal Tribunale superiore delle acque pubbliche in data 23 luglio 2026 nell'ambito di un ricorso specifico promosso dal Comitato Lago di Braies contro la Provincia autonoma di Bolzano e i suoi uffici competenti. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale, n. 39 del 30 settembre 2026. L'iter normativo e processuale prevede ora la trasmissione degli atti alla Corte costituzionale, la quale si pronuncerà sulla legittimità dell'articolo 143, primo comma, lettera a), del R.D. n. 1775 del 1933, determinando la ripresa o l'eventuale rimodulazione del giudizio di merito dinanzi al TSAP in base alla sentenza della Consulta.