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n. 153 ORDINANZA (Atto di promovimento) 2 luglio 2026
Cosa è cambiato
Con l'ordinanza del 2 luglio 2026, il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per il Lazio ha sollevato una questione di legittimità costituzionale riguardante il meccanismo di ripiano della spesa farmaceutica per gli acquisti diretti, meglio noto come 'pay-back'. In particolare, l'atto di promovimento si concentra sulle disposizioni normative — nello specifico l'articolo 1, comma 580, della legge n. 145/2018 e l'articolo 15, comma 7, del decreto-legge n. 95/2012 — che impongono in via continuativa e strutturale a carico delle aziende farmaceutiche il pagamento del cinquanta per cento (50%) degli oneri derivanti dal superamento del tetto di spesa programmato per i farmaci acquistati direttamente dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
L'ordinanza nasce dal ricorso presentato da Boehringer Ingelheim Italia S.p.A. e altre aziende del settore farmaceutico contro l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e altre amministrazioni pubbliche. Il TAR del Lazio ravvisa profili di possibile contrasto con la Costituzione italiana in merito alla perdurante imposizione di tale onere finanziario straordinario trasformato di fatto in un prelievo fiscale o patrimoniale permanente, con potenziali effetti distorsivi sulla programmazione economica delle imprese farmaceutiche operanti in Italia e sulla sostenibilità degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore sanitario.
Per chi è cambiato
- •Aziende farmaceutiche e titolari di AIC (Autorizzazione all'Immissione in Commercio): l'atto apre la strada a un possibile giudizio della Corte Costituzionale sulla legittimità del ripiano al 50% del superamento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti. Fino alla pronuncia della Consulta, restano applicabili gli obblighi di ripiano vigenti, ma si profila la possibilità di una futura revisione strutturale degli oneri finanziari posti a carico del settore
- •AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco e Amministrazioni Pubbliche: sono parti resistenti nel giudizio innanzi al TAR e saranno chiamate a gestire gli effetti amministrativi ed eventuali contenziosi seriali legati alle richieste di ripiano del pay-back farmaceutico, in attesa del vaglio di costituzionalità
- •Servizio Sanitario Nazionale (SSN): l'eventuale accoglimento della questione di legittimità costituzionale potrebbe incidere sulle modalità di copertura e finanziamento degli scostamenti della spesa farmaceutica pubblica, riducendo il contributo economico richiesto alle aziende farmaceutiche per il ripiano dei tetti di spesa.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
L'ordinanza del TAR Lazio del 2 luglio 2026 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 39 del 30 settembre 2026. Con la pubblicazione dell'atto di promovimento, il giudizio principale davanti al giudice amministrativo è sospeso in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale sulla conformità alla Carta costituzionale delle norme che disciplinano il concorso delle aziende farmaceutiche al ripiano dello sfondamento del tetto della spesa per acquisti diretti del Servizio Sanitario Nazionale.