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n. 150 ORDINANZA (Atto di promovimento) 2 luglio 2026
Cosa è cambiato
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha emesso un'ordinanza di promovimento (n. 150 del 2 luglio 2026) con cui solleva la questione di legittimità costituzionale in materia di sanità pubblica e spesa farmaceutica del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Al centro del giudizio vi sono le disposizioni normative che impongono in via continuativa e strutturale alle aziende farmaceutiche il pagamento del cinquanta per cento degli oneri derivanti dal superamento del tetto della spesa farmaceutica per gli acquisti diretti.
Le norme contestate nel giudizio promosso da Gilead Sciences Srl e altre aziende farmaceutiche sono l'articolo 1, comma 580, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di bilancio 2019), e l'articolo 15, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (convertito dalla legge n. 135/2012). L'atto apre formalmente un vaglio di costituzionalità dinanzi alla Corte Costituzionale per verificare se l'accollo sistematico e continuativo di tale quota di sforamento alle imprese farmaceutiche violi i principi costituzionali di proporzionalità, ragionevolezza e tutela dell'iniziativa economica.
Per chi è cambiato
- •Aziende farmaceutiche e titolari di AIC: sono i soggetti ricorrenti e direttamente interessati dal contenzioso, i quali contestano la legittimità degli obblighi di contribuzione finanziaria continuativa al ripiano dello sforamento della spesa per acquisti diretti
- •Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e amministrazioni pubbliche resistenti: parti intimate nel giudizio amministrativo, coinvolte nella gestione del meccanismo di ripiano della spesa farmaceutica e nell'applicazione dei tetti di spesa previsti dalla normativa statale
- •Corte Costituzionale: l'organo giurisdizionale investito della questione di legittimità costituzionale, chiamato a pronunciarsi sulla conformità alla Costituzione delle norme censurate dal TAR Lazio.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
L'ordinanza del TAR Lazio è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - 1ª Serie Speciale (Corte Costituzionale) n. 39 del 30 settembre 2026. Trattandosi di un atto di promovimento di un giudizio incidentale di legittimità costituzionale, il procedimento prosegue ora dinanzi alla Corte Costituzionale per la definizione della questione di costituzionalità sollevata, i cui tempi di pronuncia dipendono dal calendario dei ruoli della Consulta.