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n. 117 ORDINANZA (Atto di promovimento) 22 giugno 2026
Cosa è cambiato
L'atto chiarisce l'applicazione di un rigoroso divieto di concessione di incentivi pubblici da parte della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, volto a prevenire conflitti di interesse e favoritismi. Nello specifico, viene stabilita l'inammissibilità di qualsiasi contributo economico qualora sussistano rapporti giuridici tra le società richiedenti (o i loro amministratori e soci) e tra coniugi, parenti o affini fino al secondo grado.
Tuttavia, viene introdotta un'importante deroga a favore del settore primario: le imprese agricole, forestali e ittiche, insieme alle loro associazioni, restano escluse da questo divieto. Per queste categorie, l'accesso agli incentivi è garantito a condizione che venga effettuata una specifica 'valutazione di congruità della spesa', assicurando che l'investimento sia giustificato e proporzionato, indipendentemente dai legami giuridici o familiari sopra citati.
Per chi è cambiato
- •Imprese e Imprenditori in Friuli-Venezia Giulia: subiscono una limitazione severa nell'accesso ai fondi pubblici se presentano legami di parentela (fino al 2° grado) o rapporti giuridici con soggetti coinvolti nella gestione o nell'erogazione degli incentivi
- •Imprese Agricole, Forestali e Ittiche (e relative associazioni): mantengono il diritto di ricevere incentivi pubblici anche in presenza dei suddetti legami, a patto di superare il controllo di congruità della spesa
- •Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia: è tenuta ad applicare il divieto generale di contribuzione, ma deve implementare le procedure di verifica della congruità per le deroghe previste al settore primario.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
La misura si fonda sull'art. 3, comma 5, della Legge Regionale n. 12 del 6 agosto 2025 (Assestamento del bilancio 2025-2027). L'operatività della norma è legata alla verifica della congruità della spesa per le imprese esentate. L'atto in questione è un'ordinanza del Consiglio di Stato che interviene sul ricorso della società Scodellaro & Ottogalli S.r.l., confermando l'orientamento normativo regionale.