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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - COMUNICATO
Cosa è cambiato
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato la determinazione ufficiale che fissa il costo medio orario del lavoro per i dipendenti (sia operai che impiegati) delle imprese e delle società, pubbliche e private, che operano nel settore dei servizi ambientali. Questo provvedimento aggiorna i valori di riferimento economico per la manodopera impiegata nel settore, stabilendo tabelle retributive e contributive precise che decorrono in scadenze specifiche tra il 2026 e il 2027. L'aggiornamento del costo medio orario rappresenta uno strumento fondamentale di trasparenza e regolarità di mercato, utilizzato principalmente come parametro inderogabile per il calcolo della congruità del costo del lavoro negli appalti pubblici di servizi ambientali e di igiene urbana, nonché per la verifica del rispetto dei trattamenti economici minimi stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria.
Per chi è cambiato
- •Imprese e società esercenti servizi ambientali (pubbliche e private): devono adeguare i propri calcoli previsionali e i budget aziendali in vista dell'applicazione dei nuovi costi medi orari, utilizzandoli come riferimento obbligatorio nella formulazione delle offerte economiche per le gare d'appalto e i contratti pubblici
- •Stazioni appaltanti ed Enti pubblici committenti: sono tenuti ad applicare i nuovi valori aggiornati come parametro di verifica della congruità delle offerte presentate dalle aziende nei bandi di gara relativi alla gestione dei rifiuti e ai servizi ambientali
- •Lavoratori dipendenti (operai e impiegati) del settore igiene ambientale: beneficiano dell'aggiornamento tabellare che riflette l'evoluzione dei trattamenti economici normati dai contratti collettivi di riferimento per i periodi di vigenza indicati.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento stabilisce la decorrenza dei nuovi costi medi orari del lavoro per distinti periodi temporali: a partire dai mesi di febbraio e ottobre per l'anno 2026, e per i mesi di gennaio, agosto e dicembre per l'anno 2027. L'atto è stato emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 225 del 28 settembre 2026. Le tabelle analitiche complete con i dettagli degli importi suddivisi per qualifica e livello sono consultabili presso gli archivi ufficiali del Ministero del Lavoro e servono da riferimento operativo immediato per gli uffici competenti in materia di appalti e ispezione del lavoro.