Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO - COMUNICATO
Cosa è cambiato
L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha disposto la revoca ufficiale, a seguito di espressa rinuncia da parte dell'azienda titolare, dell'Autorizzazione all'Immissione in Commercio (AIC) del medicinale per uso umano denominato «Oki dolore e febbre». La decisione comporta il divieto di commercializzazione e la conseguente uscita dal mercato di questa specifica tipologia e confezione del farmaco precedentemente autorizzata. La revoca su rinuncia è un procedimento amministrativo con cui l'azienda produttrice decide autonomamente di interrompere la produzione e la vendita del prodotto, rendendone non più legale la distribuzione sul territorio nazionale a partire dal perfezionamento del provvedimento.
Dal punto di vista pratico, i cittadini non troveranno più questo specifico prodotto sugli scaffali delle farmacie e degli esercizi commerciali autorizzati alla vendita di farmaci senza obbligo di prescrizione (SOP/OTC). Tuttavia, è opportuno chiarire che tale provvedimento riguarda esclusivamente la specifica registrazione e formulazione commerciale «Oki dolore e febbre», mentre non pregiudica la disponibilità degli altri farmaci a base del medesimo principio attivo (ketoprofene) o di altre formulazioni a marchio Oki (come il classico Oki in bustine o collutorio) regolarmente autorizzate e presenti in commercio per il trattamento del dolore e della febbre.
Per chi è cambiato
- •Cittadini e Consumatori: non potranno più acquistare il medicinale «Oki dolore e febbre». Eventuali confezioni già in loro possesso non possono più essere utilizzate se scadute o, in via precauzionale secondo le indicazioni generali di smaltimento dei farmaci, qualora vi siano disposizioni specifiche di ritiro (in ogni caso, per terapie alternative, è necessario consultare il medico o il farmacista)
- •Farmacie, Parafarmacie e Distributori Intermedi (Grossisti): devono verificare le giacenze di magazzino relative al medicinale «Oki dolore e febbre» oggetto di revoca, provvedendo alla sua rimozione dai canali di vendita e alla gestione secondo le procedure standard previste per i farmaci revocati su rinuncia dell'azienda
- •Azienda Farmaceutica Titolare dell'AIC: perde il diritto alla commercializzazione del medicinale in Italia e deve ottemperare agli obblighi di comunicazione e ritiro delle eventuali scorte residue presenti nella catena distributiva, come stabilito dalla normativa farmaceutica vigente.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento di revoca è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 224 del 26 settembre 2026. L'autorità competente per l'adozione e la gestione di questo atto è l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Per informazioni dettagliate sulle procedure di ritiro dei lotti eventualmente ancora presenti nella catena distributiva o per conoscere le alternative terapeutiche equivalenti, è possibile fare riferimento al portale istituzionale dell'AIFA, ai farmacisti o al proprio medico curante.