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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 26 agosto 2026
Cosa è cambiato
Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 26 agosto 2026 introduce modifiche e integrazioni al precedente decreto del 23 maggio 2026. L'atto disciplina l'attuazione delle misure urgenti previste dall'articolo 3 del decreto-legge n. 33/2026, finalizzate al riconoscimento di un credito d'imposta in favore delle imprese di autotrasporto di merci su strada. La misura ha l'obiettivo economico e sociale di mitigare l'impatto finanziario derivante dall'aumento eccezionale del prezzo del gasolio utilizzato per l'esercizio dell'attività professionale.
Il provvedimento interviene specificamente sul perimetro dei beneficiari e sulle modalità di fruizione dell'agevolazione fiscale, originariamente impostata dal decreto di maggio 2026, ricalibrando i criteri di accesso in base ai requisiti soggettivi ed oggettivi già previsti dal Testo Unico delle Accise (articolo 24-ter, comma 2, lettera a, del decreto legislativo n. 504/1995). Il credito d'imposta rappresenta uno strumento di compensazione immediata per la filiera logistica e dei trasporti, duramente colpita dalla volatilità dei costi energetici.
Per chi è cambiato
- •Imprese di autotrasporto di merci su strada: rientrano tra i beneficiari del credito d'imposta per mitigare l'aumento eccezionale del prezzo del gasolio, beneficiando di un supporto economico diretto per la gestione dei costi operativi e di carburante, nel rispetto delle condizioni e dei limiti procedurali aggiornati dal decreto
- •Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: competenti per la gestione, il controllo, l'istruttoria delle istanze e la verifica dei requisiti tecnici e fiscali previsti per l'accesso al beneficio tributario.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è entrato in vigore ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 224 del 26 settembre 2026. Per l'accesso al credito d'imposta e la sua effettiva utilizzazione, le imprese devono fare riferimento ai canali telematici e alle tempistiche stabilite dall'amministrazione finanziaria e dai decreti attuativi di riferimento (decreto 23 maggio 2026 e successive integrazioni). Eventuali scadenze e modalità operative di compensazione tramite modello F24 sono gestite direttamente dai sistemi dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.