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MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 20 aprile 2026
Cosa è cambiato
Il decreto del Ministero della Salute, datato 20 aprile 2026, disciplina la ripartizione tra le regioni e le province autonome delle quote premiali relative all'anno 2025. Le quote premiali rappresentano una componente del finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) vincolata al raggiungimento di specifici obiettivi di efficienza, appropriatezza, qualità delle cure e rispetto dei piani di rientro o di equilibrio economico da parte delle amministrazioni regionali.
Attraverso questo provvedimento viene formalizzato l'accesso delle singole Regioni e Province autonome alle risorse aggiuntive messe a disposizione per l'annualità 2025, calcolate sulla base della verifica positiva degli adempimenti e dei parametri stabiliti dalla normativa vigente in materia di sanità pubblica e monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza (LEA).
Per chi è cambiato
- •Regioni e Province autonome: sono i soggetti diretti beneficiari e destinatari del riparto economico. Per gli enti regionali, l'acquisizione di queste risorse premiali incide direttamente sui bilanci sanitari e sulla disponibilità di fondi per la gestione della rete assistenziale e dei servizi territoriali e ospedalieri
- •Aziende Sanitarie Locali (ASL) e Aziende Ospedaliere: ricevono indirettamente l'impatto finanziario del provvedimento, poiché i flussi di cassa derivanti dalle quote premiali concorrono al finanziamento complessivo delle strutture operative sul territorio
- •Cittadini e Utenti del Servizio Sanitario Nazionale: beneficiano in via prospettica del mantenimento o del potenziamento dei servizi sanitari regionali, sebbene l'atto in sé non introduca direttamente nuovi diritti o prestazioni ma regoli i trasferimenti finanziari intergovernativi.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 222 del 24 settembre 2026 (Serie Generale). L'autorità competente all'emanazione del decreto è il Ministero della Salute, che opera in collaborazione con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per l'individuazione dei criteri di riparto e la verifica del raggiungimento degli obiettivi.