Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
n. 148 ORDINANZA (Atto di promovimento) 24 luglio 2026
Cosa è cambiato
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha sollevato una questione di legittimità costituzionale in via incidentale riguardante l'articolo 11, comma 6-quater, del decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215 (convertito con modificazioni dalla legge 23 febbraio 2024, n. 18), meglio noto come decreto
Per chi è cambiato
- •Praticanti avvocati e candidati all'esame di Stato: sono direttamente interessati dalla pendenza del giudizio costituzionale, poiché l'esito del giudizio della Consulta potrà incidere sulla validità, sulla struttura e sulle regole applicabili alle sessioni d'esame per l'abilitazione forense, con particolare riferimento alla sessione 2024 e ai regimi transitori che si sono succeduti
- •Ministero della Giustizia: parte resistente nel giudizio amministrativo e autorità governativa chiamata a gestire l'organizzazione delle sessioni d'esame per l'abilitazione alla professione forense nel rispetto della normativa transitoria attualmente in vigore, in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale
- •Corte Costituzionale: organo giurisdizionale investito della questione di legittimità costituzionale, chiamato a pronunciarsi sulla conformità ai principi costituzionali della proroga del regime transitorio dell'esame da avvocato introdotta dal decreto-legge n. 215 del 2023.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
L'ordinanza del TAR Lombardia del 24 luglio 2026 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, 1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 38 del 23 settembre 2026. Da tale data decorrono i termini di legge per la pubblicazione dell'ordinanza stessa e per la costituzione delle parti dinanzi alla Corte Costituzionale, nonché l'eventuale intervento del Presidente del Consiglio dei ministri. L'iter proseguirà con la trattazione della questione da parte della Consulta, la cui sentenza definitiva stabilirà la legittimità o meno della norma di proroga impugnata.