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n. 143 ORDINANZA (Atto di promovimento) 19 giugno 2026
Cosa è cambiato
L'atto pubblicato è un'ordinanza di rimessione (atto di promovimento) emessa dal Tribunale di Lodi il 19 giugno 2026, con cui viene sollevata una questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte Costituzionale. Il procedimento riguarda l'articolo 131-bis, terzo comma, numero 2), del codice penale, che disciplina la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Nello specifico, il giudice rimettente contesta l'omessa previsione, tra le cause che escludono la particolare tenuità, del delitto di oltraggio a pubblico ufficiale (articolo 341-bis del codice penale) quando questo viene commesso nei confronti di un ufficiale o agente di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria nell'esercizio delle proprie funzioni. Attualmente, l'ordinanza avvia un giudizio di costituzionalità volto a verificare se tale vuoto normativo contrasti con i principi costituzionali di uguaglianza e proporzionalità della pena, considerando la tutela rafforzata che l'ordinamento riserva agli operatori delle forze dell'ordine nello svolgimento dei loro compiti istituzionali.
Per chi è cambiato
- •Cittadini e imputati: l'atto non modifica direttamente le norme penali vigenti, ma avvia un giudizio costituzionale che, qualora la Consulta accolga la questione, potrebbe precludere l'applicazione della causa di non punibilità (e quindi esporre a condanna certa) per chi commette il reato di oltraggio a pubblico ufficiale contro agenti in servizio
- •Ufficiali e agenti di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria: potenziali beneficiari di una maggiore tutela legale, in quanto l'ordinanza mira a evidenziare l'esigenza di escludere la particolare tenuità del fatto per le condotte offensive tenute nei loro confronti durante l'esercizio delle funzioni
- •Autorità giudiziarie e Tribunali: il Tribunale di Lodi è l'organo promotore che ha sospeso il procedimento penale a carico dell'imputato E.Q. in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale, la quale vincolerà successivamente i giudici nell'interpretazione e applicazione della norma.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Trattandosi di un'ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, 1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 38 del 23 settembre 2026), l'atto non introduce una norma immediatamente applicabile ma apre un giudizio incidentale di legittimità costituzionale. L'iter prevede ora la trattazione della questione davanti alla Corte Costituzionale, che depositerà una sentenza nei mesi successivi. Fino a tale pronuncia, i procedimenti penali pendenti per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale continuano a essere regolati dalla normativa vigente, ferma restando la facoltà o l'obbligo per i giudici di valutare la sospensione di analoghi giudizi in attesa della decisione della Consulta.