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MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE - DECRETO 15 settembre 2026
Cosa è cambiato
Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha approvato una modifica ordinaria al disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Protetta (DOP) dei vini «Costa d'Amalfi». Questo provvedimento aggiorna le regole tecniche e produttive che i viticoltori della zona devono rispettare per poter utilizzare la prestigiosa denominazione d'origine protetta sulle etichette dei propri vini.
Le modifiche ordinarie ai disciplinari di produzione servono solitamente ad adeguare le norme tecniche alle mutate condizioni climatiche, agronomiche o di mercato, migliorando la qualità del prodotto finale e garantendo al contempo la tutela della tradizione vitivinicola del territorio della costiera amalfitana. L'atto formale recepisce le istanze di aggiornamento avanzate dai produttori locali attraverso i consorzi o gli enti di tutela riconosciuti.
Per chi è cambiato
- •Viticoltori e Produttori di vino della Costa d'Amalfi: devono attenersi alle nuove regole e prescrizioni tecniche introdotte dal disciplinare aggiornato per la coltivazione delle uve e la successiva vinificazione
- •Consorzi di tutela e Organismi di controllo: sono chiamati a verificare il rispetto dei parametri modificati durante tutte le fasi della filiera produttiva e di certificazione della DOP
- •Consumatori: beneficiano di una maggiore trasparenza e di standard qualitativi aggiornati e garantiti per i vini a denominazione d'origine protetta.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 221 del 23 settembre 2026. L'autorità competente per l'emanazione e l'aggiornamento della normativa è il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Per l'applicazione pratica e la verifica del nuovo disciplinare, gli operatori della filiera vitivinicola interessata devono fare riferimento agli enti di controllo autorizzati e agli uffici ministeriali competenti.