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MINISTERO DELL'INTERNO - COMUNICATO
Cosa è cambiato
Il Ministero dell'Interno ha definito le modalità, i criteri e i termini per il riparto e l'attribuzione dei contributi statali spettanti ai comuni nati da processi di fusione realizzati a partire dall'anno 2014 e successivi. La misura, che diventa pienamente operativa a decorrere dall'anno 2026, disciplina l'assegnazione delle risorse finanziarie destinate a sostenere gli enti locali che hanno completato un percorso di unificazione amministrativa e territoriale.
Il provvedimento stabilisce i parametri tecnici e le scadenze procedurali attraverso cui i comuni fusionati accedono ai fondi, offrendo stabilità finanziaria e supporto alla programmazione di bilancio per gli enti interessati. L'obiettivo strutturale è quello di garantire il corretto funzionamento delle amministrazioni comunali risultanti dalle fusioni, assicurando le risorse necessarie per la gestione dei servizi pubblici locali e l'ottimizzazione dell'apparato amministrativo unificato.
Per chi è cambiato
- •Comuni nati da fusioni dal 2014 in poi: sono i diretti beneficiari dei contributi, tenuti a rispettare i criteri e le scadenze procedurali stabiliti dal Ministero dell'Interno per accedere alle risorse finanziarie loro spettanti
- •Amministrazioni comunali e uffici finanziari locali: devono gestire l'iter amministrativo per la richiesta, la rendicontazione e l'impiego dei fondi attribuiti nel quadro della programmazione di bilancio a decorrere dal 2026
- •Ministero dell'Interno: assume il compito di coordinare, verificare e attuare il riparto e l'effettiva attribuzione dei contributi economici sulla base dei criteri definiti.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
La disposizione entra in vigore a decorrere dall'anno 2026, anno in cui trovano applicazione i nuovi criteri e le modalità di riparto stabiliti dal Ministero dell'Interno. Per quanto riguarda le scadenze operative per la presentazione delle domande o l'invio della documentazione contabile e amministrativa, si fa riferimento alle tempistiche e alle circolari applicative emanate dal Ministero dell'Interno e pubblicate sui canali istituzionali del Dicastero e sulla Gazzetta Ufficiale.