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MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE - COMUNICATO
Cosa è cambiato
Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato una proposta ufficiale di modifica del disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Protetta (DOP) «Fico Bianco del Cilento». Tale atto avvia l'iter procedurale per la revisione delle regole produttive che tutelano e definiscono le caratteristiche di eccellenza di questo prodotto agroalimentare tipico.
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale rappresenta la fase di consultazione pubblica e opposizione prevista dalla normativa nazionale ed europea in materia di Indicazioni Geografiche Protette. Le modifiche al disciplinare possono riguardare diversi aspetti della filiera, tra cui le tecniche di coltivazione, le modalità di raccolta, i parametri chimici e organolettici del frutto fresco o essiccato, nonché le zone geografiche di produzione e trasformazione. L'obiettivo dell'aggiornamento è adeguare le norme tecniche alle esigenze moderne dei produttori, migliorando la qualità del prodotto e garantendo una maggiore trasparenza e tutela per il consumatore finale.
Per chi è cambiato
- •Produttori agricoli e coltivatori della zona del Cilento: interessati direttamente dalle eventuali nuove prescrizioni tecniche relative alla coltivazione, raccolta e gestione dei frutteti per mantenere il diritto all'uso della DOP
- •Laboratori di trasformazione, essiccazione e confezionamento: tenuti a rispettare le specifiche tecniche aggiornate per la lavorazione del fico secondo i canoni del disciplinare modificato
- •Consorzi di tutela e operatori della filiera: coinvolti nella fase di monitoraggio e nella possibile presentazione di osservazioni o opposizioni formali nei termini di legge avverso la proposta di modifica
- •Consumatori: beneficiano di un innalzamento o di un maggiore dettaglio degli standard qualitativi e di tracciabilità del prodotto sul mercato.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Serie Generale n. 219 del 21-09-2026. A partire dalla data di pubblicazione decorrono i termini di legge previsti (solitamente 60 giorni) affinché soggetti legittimati, portatori di interessi collettivi o individuali, possano presentare eventuali opposizioni o osservazioni motivate al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. L'organo competente per l'istruttoria e l'approvazione definitiva del provvedimento è il medesimo Ministero, che provvederà successivamente a trasmettere la richiesta alla Commissione Europea qualora la modifica rivesta carattere unionale.