Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 14 agosto 2026
Cosa è cambiato
Con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 14 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 217 del 18 settembre 2026, è stata disposta la sottoposizione alla procedura di liquidazione coatta amministrativa della «Messina società cooperativa edilizia - Società in liquidazione», con sede legale a Salerno. Contestualmente al provvedimento di scioglimento coattivo dell'ente societario, l'autorità vigilante ha provveduto alla nomina di un commissario liquidatore, figura incaricata di gestire la fase concorsuale, inventariare il patrimonio aziendale, accertare le passività e tutelare le ragioni dei creditori e dei soci, subentrando nella gestione amministrativa e legale della cooperativa edilizia.
Per chi è cambiato
- •Soci e soci cooperatori: perdono la facoltà di gestire autonomamente la cooperativa e vedono i propri diritti patrimoniali gestiti all'interno della procedura concorsuale per il recupero delle quote o l'assegnazione degli immobili, ove spettanti e compatibilmente con lo stato passivo
- •Creditori della cooperativa: devono presentare le istanze di ammissione al passivo secondo le scadenze e le modalità stabilite dalla procedura concorsuale per tentare di recuperare i crediti vantati nei confronti dell'ente
- •Commissario liquidatore: assume la rappresentanza legale della società, i poteri di gestione e amministrazione e l'obbligo di rendicontazione all'autorità ministeriale vigilante sull'andamento della liquidazione coatta.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è entrato in vigore a seguito della sua pubblicazione ufficiale nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 217 del 18 settembre 2026. L'autorità competente per la vigilanza e la gestione della procedura è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che coordina l'attività tramite il commissario liquidatore nominato nel decreto. Per informazioni dettagliate sulle modalità di insinuazione al passivo e sui termini per la presentazione delle domande da parte dei creditori, occorre fare riferimento agli atti della procedura depositati presso la cancelleria del tribunale competente per territorio e alle comunicazioni ufficiali del commissario.