Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
n. 133 ORDINANZA (Atto di promovimento) 17 giugno 2026
Cosa è cambiato
L'atto pubblicato in Gazzetta Ufficiale è un'ordinanza di rimessione (atto di promovimento) emessa dal Tribunale di Roma il 17 giugno 2026 nell'ambito di un procedimento penale (a carico di M. M.). Il provvedimento solleva una questione di legittimità costituzionale riguardante l'articolo 633 del codice penale, che disciplina il reato di 'Invasione di terreni o edifici'. In particolare, il giudice rimettente contesta l'omessa previsione, all'interno del reato base di invasione, dell'applicazione della causa di giustificazione (esimente) di cui all'articolo 634-bis, terzo comma, del codice penale, la quale potrebbe escludere la punibilità in presenza di determinate condizioni analoghe a quelle previste per fattispecie simili (come l'occupazione arbitraria di immobili destinati a domicilio altrui). Non si tratta quindi di una norma immediatamente precettiva o di un nuovo obbligo per i cittadini, bensì dell'avvio di un giudizio di fronte alla Corte Costituzionale volto a verificare la conformità alla Costituzione dell'attuale assetto sanzionatorio e delle esimenti applicabili al reato di invasione.
Per chi è cambiato
- •Magistratura e operatori del diritto (Giudici, Avvocati, Pubblici Ministeri): l'ordinanza apre un fronte di dibattito costituzionale che inciderà direttamente sull'interpretazione e sull'applicazione pratica dell'articolo 633 del codice penale nei procedimenti penali pendenti relativi all'occupazione di terreni o edifici
- •Imputati in procedimenti penali per invasione di terreni o edifici: la pronuncia della Corte Costituzionale che scaturirà da questo atto potrà potenzialmente estendere anche a questa fattispecie di reato cause di non punibilità o esimenti finora non previste dalla legge penale vigente
- •Proprietari di immobili e titolari di terreni: la decisione finale della Consulta potrà incidere sulle tutele civilistiche e penali a presidio della proprietà privata e sulla repressione delle condotte di occupazione arbitraria.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
L'ordinanza del Tribunale di Roma del 17 giugno 2026 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, 1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 37 del 16 settembre 2026, dando formalmente inizio al giudizio incidentale di legittimità costituzionale. L'organo competente a decidere sulla questione è la Corte Costituzionale, la quale si pronuncerà con sentenza o ordinanza nei mesi successivi alla pubblicazione. Non sono previste scadenze immediate per domande o adempimenti da parte dei cittadini, trattandosi di un atto di natura giurisdizionale.