Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 14 agosto 2026
Cosa è cambiato
Con il decreto ministeriale del 14 agosto 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto l'avvio della procedura di liquidazione coatta amministrativa nei confronti della «Family & Food società cooperativa in liquidazione», con sede legale a Roma. Contestualmente all'apertura della procedura concorsuale, l'atto formale prevede la nomina di un commissario liquidatore, figura incaricata di gestire la fase di accertamento delle passività, la liquidazione dell'attivo aziendale e la chiusura ordinata dei rapporti giuridici ed economici pendenti facenti capo alla cooperativa.
Per chi è cambiato
- •Soci e Creditori della cooperativa (fornitori, banche, enti previdenziali): vedono bloccate le azioni esecutive individuali e dovranno procedere all'insinuazione al passivo della procedura concorsuale per il recupero dei crediti vantati nei confronti della società
- •Organi di gestione pregressi: decadono dalle loro funzioni, subendo il passaggio dei poteri di amministrazione e rappresentanza legale in capo al commissario liquidatore nominato dal Ministero
- •Ministero delle Imprese e del Made in Italy: assume la funzione di vigilanza e alta direzione sull'andamento della procedura attraverso il commissario incaricato.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 215 del 16 settembre 2026. L'autorità competente alla gestione e all'attuazione della procedura è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che opera tramite il commissario liquidatore nominato nel decreto. I creditori e gli interessati possono fare riferimento agli uffici ministeriali competenti o alle pubblicazioni ufficiali per i termini di presentazione delle domande di ammissione al passivo secondo le disposizioni della legge fallimentare e del codice della crisi d'impresa.