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MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE - DECRETO 17 luglio 2026
Cosa è cambiato
Il decreto del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, datato 17 luglio 2026, disciplina la ripartizione della quota residua nazionale di cattura del tonno rosso (Thunnus thynnus) per l'anno 2025. Nel dettaglio, il provvedimento stabilisce come debbano essere distribuite le tonnellate residue di pescato ancora disponibili rispetto al contingente totale assegnato all'Italia a livello internazionale ed europeo, garantendo il rispetto dei limiti di sostenibilità della risorsa ittica e le assegnazioni spettanti ai diversi sistemi di pesca autorizzati (pesca professionale, tonnare fisse, pesca sportiva-ricreativa ove prevista, e quota Indivisa).
Per chi è cambiato
- •Imprese di pesca professionale e armatori di pescherecci: ricevono l'assegnazione formale delle quantità residue di tonno rosso che possono essere pescate e sbarcate, nel rispetto dei limiti di quota individuale o di categoria loro attribuiti
- •Titolari di impianti di cattura e tonnare fisse: sono interessati dalle disposizioni relative ai quantitativi residui di cattura imputabili a questo specifico sistema di pesca tradizionale
- •Autorità di controllo e Capitanerie di Porto: sono incaricate della sorveglianza e della verifica del rispetto dei contingenti di cattura, assicurando che non vengano superati i limiti massimi stabiliti dal decreto ministeriale e bloccando la pesca al raggiungimento del totale consentito.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 215 del 16 settembre 2026. L'organo competente per l'emanazione, il monitoraggio e l'attuazione delle quote è il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF), che gestisce i flussi di dati sulle catture in collaborazione con il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera. Il superamento delle quote assegnate comporta l'immediata chiusura della pesca e l'applicazione delle sanzioni previste dalla normativa nazionale ed europea in materia di pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (IUU).