Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - COMMISSARIO STRAORDINARIO RICOSTRUZIONE SISMA 2016 - ORDINANZA 8 luglio 2026
Cosa è cambiato
L'Ordinanza n. 290 dell'8 luglio 2026, emanata dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, introduce e disciplina le disposizioni applicative dei nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) specificamente dedicati agli interventi di ricostruzione pubblica nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016.
La norma stabilisce le regole tecniche e operative con cui le stazioni appaltanti e i soggetti attuatori devono integrare i nuovi standard di sostenibilità ambientale all'interno dei progetti di opere pubbliche post-sisma. Questo significa che la riparazione, il ripristino o la nuova costruzione di edifici pubblici, infrastrutture e spazi urbani danneggiati dal terremoto non dovranno solo rispettare i requisiti di sicurezza sismica, ma dovranno obbligatoriamente soddisfare criteri avanzati di economia circolare, efficienza energetica, riduzione dell'impatto ambientale, utilizzo di materiali ecocompatibili e gestione sostenibile dei cantieri.
Il provvedimento armonizza la disciplina speciale della ricostruzione con la normativa nazionale in materia di appalti verdi e transizione ecologica, garantendo che le risorse pubbliche destinate alla rinascita dei territori craterizzati siano impiegate per realizzare opere a ridotto impatto ambientale e ad alta durabilità nel tempo.
Per chi è cambiato
- •Stazioni appaltanti e Soggetti Attuatori (Enti Locali, Regioni, Uffici Speciali per la Ricostruzione): sono tenuti ad applicare puntualmente i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) in tutte le fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione delle opere pubbliche finanziate per la ricostruzione post-sisma 2016, inserendo i requisiti ecologici nei capitolati d'appalto
- •Professionisti, Progettisti e Tecnici (Ingegneri, Architetti, Geometri): devono adeguare i progetti esecutivi e definitivi alle prescrizioni ambientali previste dai CAM, verificando la conformità dei materiali, dei componenti edilizi e delle soluzioni impiantistiche adottate
- •Imprese edili e Operatori Economici: per partecipare alle gare d'appalto pubbliche della ricostruzione e per l'esecuzione dei lavori, devono soddisfare rigorosi standard di sostenibilità di cantiere, tracciabilità dei materiali, gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione e possesso delle certificazioni ambientali richieste dalla normativa
- •Cittadini e Comunità locali delle aree del cratere (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria): beneficiano di una ricostruzione pubblica improntata a standard qualitativi elevati, con edifici ed infrastrutture più efficienti dal punto di vista energetico, salubri, sicuri e rispettosi dell'ambiente.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
L'ordinanza è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Serie Generale n. 214 del 15 settembre 2026. L'attuazione delle disposizioni compete alle Regioni interessate (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria) tramite gli Uffici Speciali per la Ricostruzione (USR) e alle singole stazioni appaltanti locali, che devono recepire i criteri nei bandi di gara e nei disciplinari tecnici per i progetti non ancora cantierizzati o in fase di adeguamento secondo le disposizioni commissariali.