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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 7 settembre 2026
Cosa è cambiato
Il provvedimento autorizza l'emissione e disciplina le modalità di commercializzazione di una nuova moneta da collezione in argento da 5 euro, coniata per l'anno 2026. L'atto definisce il contingente numerico di pezzi autorizzati alla coniazione, stabilisce i canali e le modalità di cessione ai collezionisti e al pubblico, e fissa i relativi ricavi di vendita per l'erario. La moneta fa parte della prestigiosa serie numismatica denominata «Teatri italiani», ed è dedicata nello specifico al «Teatro dell'Opera di Roma» e all'opera «Falstaff di Giuseppe Verdi». Dal punto di vista tecnico e artistico, la moneta è realizzata in versione «proof» (fondo specchio), arricchita da specifici elementi colorati che ne esaltano i dettagli celebrativi e artistici. Questa tipologia di emissione numismatica ha una finalità prevalentemente collezionistica, celebrativa e di promozione del patrimonio culturale e operistico italiano, pur avendo corso legale limitato al territorio dello Stato emittente secondo le disposizioni di legge per le monete divisionali da collezione.
Per chi è cambiato
- •Collezionisti e numismatici: possono acquistare la moneta celebrativa in argento da 5 euro secondo i canali e i contingenti stabiliti, arricchendo le proprie collezioni con un pezzo d'arte numismatica dedicato alla tradizione teatrale italiana
- •Cittadini e appassionati d'arte e opera lirica: trovano in questa emissione un oggetto di valore culturale e commemorativo legato a una delle massime espressioni della lirica verdiana e alla storia del Teatro dell'Opera di Roma
- •Amministrazione economico-finanziaria e Zecca dello Stato: gestiscono la produzione, il contingente autorizzato, la distribuzione e l'introito derivante dalla vendita della moneta, regolando i flussi di cassa e la messa in opera dei piani di emissione numismatica ufficiali dello Stato.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (avvenuta nel numero 214 del 15 settembre 2026). La produzione e la commercializzazione sono curate direttamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, per il tramite dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), che gestisce la vendita al pubblico del contingente stabilito e la determinazione operativa delle scadenze e delle modalità di prenotazione o acquisto per i collezionisti.