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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 31 luglio 2026
Cosa è cambiato
Il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 31 luglio 2026 (n. 7/2026) stabilisce e autorizza il cofinanziamento nazionale pubblico per la programmazione europea 2021-2027. Nello specifico, le risorse vengono attinte a carico del Fondo di rotazione di cui alla legge 16 aprile 1987, n. 183, e sono destinate a coprire la quota pubblica nazionale obbligatoria per i programmi cofinanziati da tre importanti strumenti finanziari dell'Unione Europea per l'annualità 2025: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo plus (FSE+) e il Fondo per una transizione giusta (JTF).
Questo meccanismo garantisce la disponibilità delle risorse statali che si affiancano ai fondi europei strutturali e di investimento, permettendo l'effettiva attivazione e la continuità dei cantieri, dei progetti territoriali, delle politiche attive per il lavoro, dell'inclusione sociale e dei piani di riconversione industriale ed ecologica previsti dalla programmazione settennale 2021-2027.
Per chi è cambiato
- •Amministrazioni Centrali e Regionali (Autorità di Gestione dei Programmi FESR, FSE+, JTF): dispongono della copertura finanziaria nazionale formale per sbloccare, impegnare ed erogare i fondi europei assegnati per l'annualità 2025, coordinando i rispettivi piani operativi regionali e nazionali
- •Imprese, Enti di Formazione e Beneficiari Finali dei Fondi UE: possono contare sulla certezza della copertura finanziaria pubblica (sia comunitaria che nazionale) per i bandi, i contributi a fondo perduto, i progetti di ricerca, innovazione, transizione verde e digitale e le iniziative a sostegno dell'occupazione e della competitività aziendale
- •Lavoratori, Disoccupati e Cittadini destinatari delle politiche sociali e formative: beneficiano indirettamente dell'operatività dei programmi FSE+ e JTF, finanziati e resi cantierabili grazie alla garanzia del cofinanziamento statale.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento fa riferimento all'annualità 2025 e produce i suoi effetti giuridici e contabili in conformità alla tempistica di gestione dei fondi strutturali europei 2021-2027. L'organo competente per l'attuazione e la gestione del Fondo di rotazione è il Ministero dell'Economia e delle Finanze (Ragioneria Generale dello Stato), in stretto raccordo con le Regioni, le Province Autonome e le Amministrazioni centrali titolari dei programmi operativi. Non sono previste sanzioni dirette per i cittadini, trattandosi di un atto di allocazione finanziaria intergovernativa e interistituzionale volto alla contabilizzazione e gestione del bilancio pubblico e comunitario.